skin track
Claudio Descalzi, ceo Eni
Claudio Descalzi, ceo Eni
News Commodity Leggi dopo

Il gas italiano torna a crescere, il 2025 chiude a 3,3 miliardi di metri cubi

di Angela Zoppo
06 gennaio 2026, 20:00 Ultimo aggiornamento: 20:32

Effetto combinato dello sblocca-trivelle e dell’entrata in attività dei nuovi pozzi di Eni e Gas Plus. Il gruppo di Descalzi ottiene anche il via libera a stoccare Co2 in un giacimento offshore esaurito nell’Adriatico. | Shell: l'Italia faccia come la Norvegia per valorizzare gas e petrolio

Tempo di primi bilanci per il 2025 del gas nazionale. La produzione è tornata a crescere e, secondo le proiezioni degli operatori, la quota dei giacimenti nazionali dovrebbe raggiungere i 3,3 miliardi di metri cubi standard, riavvicinandosi ai numeri del 2022 e superando i 2,9 miliardi del 2024. Due i fattori che hanno consentito il sorpasso anno su anno: le trivelle sbloccate, senza più i vincoli del Piano per la Transizione Energetica Sostenibile delle Aree Idonee (Pitesai), e il contributo pieno dei nuovi giacimenti kolossal, come Argo Cassiopea di Eni, avviato in Sicilia ad agosto 2024, e il Longanesi di Gas Plus, a Ravenna, che ha spinto anche i conti della società titolare.

La media mensile del 2025 censita dall’Unimig (l’ufficio nazionale minerario per gli Idrocarburi e le Georisorse), è di circa 280 milioni di mc, con picchi oltre i 300 milioni registrati a gennaio e a marzo. Anche dicembre si è chiuso all’insegna dello sblocca-trivelle, confermando il riassetto autorizzativo del dopo-Pitesai.

Le concessioni di fine anno

Il tratto comune dei provvedimenti è il ripristino o la proroga di titoli già esistenti, spesso sospesi o revocati in applicazione del piano, annullato dal Tar del Lazio a febbraio 2024.
Il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha concluso l’anno ricostruendo lo status quo ante, muovendosi entro i limiti del decreto-legge 153/2024, che blocca il rilascio di nuovi titoli ma consente la prosecuzione di quelli già conferiti ma congelati dal vecchio piano nazionale.

Sul fronte onshore il caso più rilevante di fine 2025 è il conferimento della concessione di coltivazione Gradizza ad Aleanna Italia, con durata ventennale, a valle di una lunga istruttoria e di una riperimetrazione volontaria. Sempre in Emilia-Romagna, Gas Plus ha ottenuto la proroga e la riperimetrazione della concessione Pigazzano, seppure con una sensibile riduzione dell’area. Eni, invece, ha rinunciato formalmente alla concessione Soresina, tra Cremona e Lodi che passa nella fase di cessazione in vista del ripristino.

Le mosse nell’offshore e l’assist a Eni-Snam

Molto più movimentato il capitolo offshore. Il Bollettino del Mase registra il ripristino di diversi permessi di ricerca in Adriatico e nello Ionio, tra cui quelli intestati a Eni (anche in joint venture) e a Global Med. Nei decreti si ricostruisce in dettaglio la sequenza delle sospensioni accumulate negli anni, certificando periodi di congelamento pluriennali che ora sono neutralizzati ai fini del calcolo della durata residua.

Ma c’è soprattutto una novità che riguarda le attività di cattura e stoccaggio della Co2, avviate da Eni nel cluster di Ravenna insieme a Snam. Il passaggio è contenuto nel decreto del 15 dicembre 2025 che dispone la proroga e l’unificazione delle concessioni A.c1.ag e A.c25.ea del gruppo, nell’offshore del’Adriatico. Il Mase ha accorpato i due titoli in un’unica concessione, mantenendo la denominazione A.c1.ag, e fissandone la scadenza al 14 settembre 2030. Il decreto, infatti, prende atto che il giacimento Porto Garibaldi–Agostino risulta esaurito ai fini della coltivazione di idrocarburi e che non esistono presupposti per una nuova attribuzione mineraria. Ma quella che è la normale dichiarazione di fine vita di un campo offshore apre alla possibilità che l’area e le infrastrutture possano essere destinate, una volta conclusa l’attività estrattiva, proprio allo stoccaggio della Co2.

Il gruppo guidato da Claudio Descalzi ha anche fatto ordine riorganizzando altre concessioni offshore. Il Mase ha disposto il ripristino dei permessi di ricerca A.r78.rc e A.r87.ag, entrambi offshore nel Mar Adriatico settentrionale, al largo delle coste dell’Emilia-Romagna, riportandoli allo status giuridico precedente dopo le sospensioni legate al Pitesai. Sempre nell’Adriatico, si registrano per Eni proroghe, unificazioni e riperimetrazioni delle concessioni A.c7.as (unificata con B.c18.ri) e B.c14.as in Adriatico, (riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO + MF GPT LIGHT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Borsa in tempo reale
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

QUOTIDIANO DIGITALE + SITO + MF GPT*

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Magazine (Gentleman, Capital, Class, MFF/MFL)
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Pubblicità non invasiva
  • Newsletter, webinar e analisi esclusive per investire al meglio
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • MF GPT Risposte basate su fonti certificate 'Class Editori'
  • MF GPT Notizie e tendenze dei mercati
  • MF GPT Analisi di società e settori
  • MF GPT Grafici interattivi
  • MF GPT Report e notifiche personalizzate
  • MF GPT Archivio di Milano Finanza