Un investimento da oltre 200 milioni di euro con la finalità ultima di quotare un colosso dell’agroalimentare che, se tutto andrà secondo i calcoli, avrà una capitalizzazione di oltre un miliardo. Questo il senso dell’operazione che ha portato il fondo di private equity di Fsi di Maurizio Tamagnini a rilevare dal fondo QuattroR Casalasco, azienda agroalimentare specializzata in conserve di pomodoro con oltre 2.000 dipendenti, cinque stabilimenti e un fatturato superiore ai 600 milioni di euro.
L’investimento di Fsi si compone di due fasi. In primo luogo, come spiega Tamagnini, «promuovere un grande progetto aggregativo che parte dall’Italia, ma di respiro europeo, aperto anche ad altre aziende e imprenditori, con l’obiettivo di raggiungere 1,5 miliardi di euro di fatturato». In secondo luogo, gli fa eco il co-managing partner del fondo, Barnaba Ravanne, realizzare «una quotazione di successo, con una capitalizzazione di borsa superiore al miliardo di euro: in questo modo l’Italia avrebbe un’azienda quotata di grandi dimensioni, in un settore fondamentale per l’economia nazionale come l’agroalimentare».
Dall’ingresso di QuattroR a fine del 2021 avvenuto attraverso un aumento di capitale da 100 milioni di euro, Casalasco ha intrapreso un percorso di crescita significativa, sia a livello industriale sia reddituale. Nell’ultimo triennio i ricavi sono quasi raddoppiati, passando da 330 milioni a oltre 600 milioni con una crescita più che proporzionale della marginalità e importanti investimenti focalizzati sugli impianti, sull’efficienza energetica e sulla riduzione dei consumi idrici.
Nello specifico, Fsi ha siglato un accordo vincolante per una partnership con l’azionista di riferimento Consorzio Casalasco del Pomodoro, nell’ambito della quale il fondo di Tamagnini potrà investire oltre 200 milioni di euro. Accanto a Fsi potrebbe investire anche Cariparma-Crédit Agricole con l’obiettivo di supportare la fialiera agroalimentare italiana. «Lavoreremo per il futuro di Casalasco e delle centinaia di aziende agricole socie insieme a Fsi, con il quale abbiamo già pianificato una nuova fase di sviluppo dimensionale e di creazione di valore condiviso», conclude l’ad dell’azienda, Costantino Vaia. (riproduzione riservata)