La finanza tradizionale fa un altro passo in direzione dell’istituzionalizzazione di bitcoin e criptovalute. A fare da apripista è Euronext, infrastruttura di mercato cui fa capo anche Borsa Italiana, che ha espanso i servizi di clearing (forniti da una controparte centrale) includendo i prodotti negoziati in borsa, cioè gli Etp (Exchange traded products) su criptovalute quotati sui suoi mercati.
L’innovazione è entrata in vigore il 3 marzo 2025 e ha l’obiettivo di favorire una maggiore adozione di questi strumenti sulle cripto (che come modalità di uso sono simili agli Etf) all'interno del sistema finanziario regolamentato. Euronext spera anche che, in questo modo, gli investitori avranno accesso a una gamma più ampia di Etp basati su bitcoin e simili, beneficiando della sicurezza e della trasparenza di un mercato regolamentato. A fine febbraio sui mercati di Euronext erano quotati e negoziati 156 Etp su criptovalute di diversi emittenti.
Su questi strumenti finanziari saranno applicati i servizi di clearing: forniti da una controparte centrale, servono a garantire la sicurezza e l'efficienza delle transazioni finanziarie. Il clearing, nello specifico, ha il compito di gestire il rischio tra le parti coinvolte in una transazione, assicurando che gli scambi vengano regolati in modo corretto e tempestivo. (riproduzione riservata)