Le polizze assicurative e il risparmio gestito rappresentano un pilastro del nuovo piano strategico triennale del gruppo Bcc Iccrea che, al 2028, punta ad una raccolta indiretta complessiva di 97 miliardi, (con una crescita annua di oltre il 7%) e a 1,7 miliardi di commissioni nette (+5,2% all’anno). Per operare nella bancassicurazione nel 2024 il gruppo guidato dal direttore generale Mauro Pastore ha selezionato due partner a valle di una gara competitiva avviata sul mercato: Assimoco nel ramo danni e Cardif (Bnp Paribas) in quello vita, cui ha ceduto, rispettivamente, il 51% di Bcc Danni e il 51% di Bcc Vita.
«L’intenzione è stata di selezionare due alleati assicurativi cui delegare la creazione delle polizze, con la fabbrica prodotto trasferita all’esterno del gruppo, mentre la banca si è focalizzata sulla distribuzione per rispondere alle richieste dei clienti retail e delle imprese sul territorio», dice Riccardo Corino, direttore commerciale del gruppo Bcc Iccrea. «Una scelta che si è rivelata giusta», continua. «Gli obiettivi che erano stati fissati con Cardif e con Assimoco sono stati tutti raggiunti ed entrambe le compagnie hanno chiuso in utile il 2025».
Gli accordi del 2024 prevedevano in particolare che Assimoco e Cardif prendessero il 51% del capitale, come detto rispettivamente di Bcc Assicurazioni e di Bcc Vita, con la possibilità di Iccrea di cedere un ulteriore 19%, scendendo quindi al 30%, al raggiungimento di determinati obiettivi industriali.
«Obiettivi che sono stati tutti perseguiti con le 111 Bcc aderenti ad Iccrea che hanno condiviso il progetto e il cambiamento culturale avviato dal gruppo», continua Corino. «Il 2025 è stato utile a rodare la macchina bancassicurativa del gruppo Iccrea che ora può correre per raggiungere gli obiettivo fissati dal nuovo piano strategico».
Il 2025 si è chiuso per il gruppo con premi Danni complessivi per 169 milioni di euro, mentre la raccolta lorda Vita è stata di 1,86 miliardi.
«A fine piano, nel 2028, puntiamo a una raccolta Danni complessiva di 400 milioni di euro rispondendo alle richieste che ci arrivano dal territorio», continua Corino. «Alle polizze di protezione dei finanziamenti saranno sempre più affiancate coperture assicurative che guardano alla persona e ai bene, come polizze per la salute, la casa o gli infortuni, anche con l'intenzione di ridurre il gap assicurativo che da sempre caratterizza l’Italia rispetto ad altri Paesi europei».
Pure nel ramo Vita Iccrea prevede un’accelerazione importante: gli 1,861 miliardi di raccolta lorda 2025 sono previsti in crescita a 2 miliardi quest’anno per arrivare a 2,35 miliardi nel 2028. «Terminata la fase di consolidamento di consolidamento il gruppo si prepara a intraprendere una nuova fase di crescita con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente il proprio ruolo come player bancario di riferimento per le comunità locali e per il Paese, anche nel settore assicurativo e del risparmio», conclude Corino.
Una nuova spinta alla crescita potrebbe arrivare dalla Banca del Mezzogiorno, con Iccrea (in cordata con Popolare Puglia e Basilicata) data in corsa per l’istituto di Mcc. Ma la partita è tutta aperta con altre banche pretendenti. (riproduzione riservata)