Google ha annunciato di aver destinato 3 milioni di euro per l’implementazione dell’Intelligenza Artificiale in Italia. Il capitale, stando al blog-post del colosso californiano, sarà disponibile per «non profit, istituzioni accademiche e di ricerca, enti civici e imprese sociali» che potranno anche fruire del supporto tecnico, formazione e mentorship da parte degli esperti. L’obiettivo è avere «un impatto positivo sull’ecosistema» mediante soluzioni «gratuite e in modalità open source». Al momento non è chiaro se la somma messa a disposizione da Google consista in liquidità o, per esempio, in potenza di calcolo presso i server di Alphabet.
In tutto il mondo Google ha già donato oltre 100 milioni di dollari a non profit e imprese sociali «che usano l’intelligenza artificiale per promuovere l’impatto sociale». L’azienda fondata da Sergey Brin e Larry Page sostiene che l’IA ha permesso a queste organizzazioni di raggiungere i loro target «tre volte più velocemente e quasi la metà dei costi». Questo costituisce un segnale che incoraggia Google a implementare la tecnologia in più applicazioni. Le materie interessate dalla rivoluzione iniziata con il lancio di ChatGpt sono tra le più diverse: si spazia dal «monitoraggio delle emissioni globali di carbonio in tempo reale», alla previsione di focolai di malattie.
Al 6 luglio 2023, l’assistente digitale basato sull’AI di Google, che si chiama Bard, non è ancora disponibile In Italia, dove però è possibile utilizzare il prodotto concorrente ChatGPT della start-up OpenAI, che collabora con un Microsoft. (riproduzione riservata)