L’intera flotta marittima di New York, compresi i celebri traghetti arancioni che collegano Manhattan a Staten Island passando davanti alla Statua della Libertà, faranno il pieno di biocarburante Hvo Diesel prodotto da Eni. Oltreoceano lo chiamano renewable diesel, ma la sostanza non cambia: si tratta di uno dei prodotti di punta delle bioraffinerie del gruppo guidato dall’ad Claudio Descalzi. Si ricava da materie prime rinnovabili, come olio da cucina esausto e grassi di scarto, per ottenere una composizione identica al gasolio fossile.
Ma com’è arrivato fino a New York l’Hvo di Eni? Attraverso Sprague Operating Resources, un’azienda che fornisce servizi di movimentazione di vettori energetici nel Nord-Est degli Stati Uniti. Sprague è stata selezionata dal Dcas (Department of Citywide Administrative Services) di New York per la fornitura di Hvo ai ferry cittadini.
Il contratto rientra nel piano, annunciato dalla città di New York nell’ottobre 2024, per la transizione energetica dei trasporti marittimi attraverso l’utilizzo carburanti a ridotte emissioni di gas serra. La flotta di traghetti di New York è quella con il maggiore traffico negli Stati Uniti e trasporta oltre 24 milioni di passeggeri ogni anno. Sostituendo i carburanti tradizionali con l’Hvo, potrà ridurre da subito le emissioni di gas serra calcolate lungo l’intero ciclo di vita del biocarburante.4
Il renewable diesel sarà quello prodotto da Sbr (St.Bernard Renewables), joint venture tra Pbf Energy e Enilive), nella bioraffineria di Chalmette, sulla costa della Louisiana. «Con altre due bioraffinerie operative in Italia e nuovi impianti in costruzione in Malesia, Corea del Sud e Italia, stiamo attuando un piano strategico in cui i biocarburanti Hvo rivestono un ruolo chiave grazie alla loro capacità di ridurre le emissioni di gas serra anche nei cosiddetti settori hard to abate, come il trasporto marittimo», commenta Stefano Ballista, ad di Enilive. «Ci congratuliamo con Sprague per il contratto di fornitura che si è aggiudicata: importante passo avanti verso un più ampio utilizzo dell’Hvo a livello mondiale».
Intanto, un’altra controllata di Eni, Versalis, ha annunciato l’avvio della newco Versalis Oilfield Solutions, che comprende ricerca e sviluppo di formulati chimici avanzati, la loro produzione presso terzi e la vendita di solventi e additivi destinati all’industria della perforazione petrolifera. La società sarà operativa nei mercati di Europa, Nord e Sud America (Usa, Messico, Venezuela), Africa (Congo, Costa d’Avorio, Ghana, Mozambico, Angola) e Asia (Cina, Turkmenistan). (riproduzione riservata)