Nel giorno del meeting della Fed e poche ore prima di quello della Bce, Giampaolo Trasi, Head of Equity and Credit Research di Intesa Sanpaolo, fa il punto della situazione su Piazza Affari. Lo scopo è capire se i multipli a sconto ai quali scambia la borsa sia un’occasione di acquisto o invece una trappola di valore. Tassi più alti, non utili più deboli sono stati la causa della contrazione dei multipli prezzo/utili a Piazza Affari, nota Trasi. Considerate le attese sui profitti 2023-2024, una nuova fase di crescita del p/e può essere «sostenibile solo se gli investitori iniziano a scontare un cambio di passo nella politica monetaria della Bce».
Il capo analista di Intesa Sanpaolo fa un passo avanti e anticipa un’attesa di un rialzo del 7% degli utili entro la fine del 2023 e di un ulteriore +10% entro il 2024 man mano che prenderà piede una normalizzazione dei tassi in Eurozona dopo un anno di rialzi continui del costo del denaro. Trasi seleziona quindi 9 titoli, i Top Picks, tutti con rating buy e una capitalizzazione di mercato che va da 62 miliardi (Enel) a 5,6 miliardi (Inwit). Si tratta, nello specifico, di: Banca Mediolanum, Enav, Enel, Generali Assicurazioni, Interpump, Inwit, Moncler, Prysmian e Unicredit
Nel contempo, Alberto Francese, analista azionario di Intesa Sanpaolo, conferma a sua volta che i ricavi aggregati e l’ebitda delle società mid corporate di Piazza Affari sono stati solidi nel primo trimestre 2023. Le stime attuali del 2023 «stanno scontando un ulteriore moderato aumento per il resto dell’anno», spiega Francese, che ritiene il fatto ragionevole. L’analista guarda con attenzione alle società che possono crescere grazie alla spinta del Pnrr sul fronte della digitalizzazione e delle infrastrutture o che sono esposte a settori in forte crescita. Ecco la lista delle mid cap di Intesa Sanpaolo, tutte buy: Fila, Marr, Ovs, Piaggio, Salcef, Seco, Wiit e Zignago Vetro (riproduzione riservata)