Mentre Shanghai e il Nikkei sono chiuse per festività, oggi Hong Kong torna alle contrattazioni e cede alle ore 7:10 italiane l'1,33%, zavorrata dai dati sul Pil del primo trimestre, in rosso del 4%. La città è stata messa in lockdown stretto a febbraio e ha avuto il permesso di riaprire solo domani. L'ASX 200 australiano viaggia sotto la parità (-0,11%), mentre l'oro scivola dello 0,25% prima dell'annuncio della Fed di un rialzo dei tassi dello 0,5%, atteso per stasera e il petrolio Wti americano guadagna invece l'1% a 103,46 dollari il barile.
L'euro passa di mano a 1,0518, lo yen viaggia laterale a 130, la sterlina in debolezza a 1,2478. Il T bond Usa decennale rende il 2,96%, mentre i futures su Wall Street sono positivi, in media, per lo 0,15%. Il greggio è tornato a rinforzarsi a causa delle carenze nelle scorte di carburante negli Stati Uniti.
Nel frattempo, l'Ue sta lavorando a nuove sanzioni contro la Russia che prenderanno di mira petrolio e gas. Il greggio è stato messo sotto pressione negli ultimi giorni a causa delle preoccupazioni sulla domanda a seguito del prolungato lockdown in Cina (Shanghai è chiusa da fine marzo). L'ultima è stata Zhengzhou, oltre 10 milioni di abitanti, sede di Foxconn, produttore di di iPhone per Apple. Nel frattempo, le incertezze sono aumentate sulle prospettive economiche della Cina con decine di grandi città in blocco totale o parziale.
L'Hang Seng soffre, come si è visto, i dati ufficiali secondo cui l'economia di Hong Kong si è contratta del 4% anno su anno nel periodo gennaio-marzo, la prima volta in oltre un anno. Oggi Alibaba perde il 4% e Tencent il 3,5%. In controtendenza, Hsbc sale dell'1,8% dal momento che il colosso bancario avvierà a partire da oggi un riacquisto di azioni per un massimo di 1 miliardo di dollari con Merrill Lynch che gestirà l'operazione.
La Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti sta esaminando l'Ipo di Didi negli Usa (-62% circa da gennaio), secondo quanto riportato dalla stessa società. Il colosso cinese dei taxi ha dichiarato in un documento pubblicato il 2 maggio che sta collaborando alle indagini. Il titolo, che ha debuttato alla Borsa di New York lo scorso anno, ha affermato di non poter "prevedere i tempi, l'esito o le conseguenze di tale indagine". La società sta anche affrontando le ricadute delle autorità di regolamentazione cinesi dopo aver portato avanti l'Ipo nel proprio Paese nonostante le obiezioni. Pare stia trattando con la Cyberspace Administration su diverse sanzioni.
Nel frattempo, Pechino sta sperimentando tattiche sempre più dure per contenere la diffusione del Covid, scrive oggi Bloomberg, dai test ripetuti alla maggior parte dei residenti al blocco dell'accesso ai luoghi pubblici senza un risultato negativo. In questo senso il governo della capitale cerca di evitare il caos visto a Shanghai. Fitch ha appena tagliato le previsioni sul Pil cinese nel 2022 a causa dei lockdown che hanno zavorrato l'economia, stimando una crescita del 4,3% dal 4,8% precedente. A Hong Kong saranno invece alleggerite finalmente dopo tre mesi di chiusura le rigide regole anti-Covid, a partire da domani con la riapertura delle spiagge pubbliche e delle piscine. (riproduzione riservata)