Dopo il crack del Nasdaq (-3,75%) e il crash di Meta (-27%), che ha spazzato via oltre 230 miliardi di dollari di valore di mercato, stamani il Nikkei sale dello 0,7% alle ore 7:00 italiane mentre Hong Kong, che torna dalle festività del Nuovo anno lunare (Shanghai è ancora chiusa) corre del 3,13% grazie al settore finanziario, che si attende interventi di allentamento. Oggi partono ufficialmente a Shanghai i Giochi olimpici invernali. L'oro sale dello 0,18% a 1.807 dollari il barile, mentre il petrolio Wti americano sfonda i 90 dollari a 90,84 (+0,63%) per la prima volta dal 2014 portando guadagni da inizio anno a oltre il 20%. L'euro corre dello 0,2% a 1,1459, le altre valute viaggiano laterali, lo yen a 114,92, la sterlina a 1,3592. In leggero rialzo il rendimento del T bond Usa decennale all'1,843%. I futures su Wall Street sono tornati a schiarirsi, quelli sul Nasdaq salgono del 2,17%, sull'S&P 500 dell'1,27%.
La corsa del petrolio, che alza strutturalmente l'inflazione, aumenta anche le probabilità di un effettivo inasprimento della banca centrale americana nel meeting di marzo. Ormai i mercati si attendono un rialzo iniziale dello 0,5% del costo del denaro. Gli acquisti che persistono da inizio anno sul greggio hanno riguardato in parte le dinamiche della domanda, ma anche i problemi geopolitici (crisi del gas russo a causa delle tensioni in Ucraina) e i vincoli sul fronte dell'offerta. La preoccupazione più grande, scrive Bloomberg, è che le aspettative del mercato sull'inflazione si siano separate dall'andamento del Wti. Invece il mercato obbligazionario è preoccupato che il rally persistente del petrolio possa passare dall'essere considerato un segno di crescita robusta a un problema per l'economia.
I presidenti Vladimir Putin e Xi Jinping terranno oggi il loro primo incontro di persona dopo oltre due anni, a margine della cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali a Pechino. Il leader russo sta usando la Cina per compensare la rete di alleanze degli Stati Uniti, dicendo ai media statali cinesi che i due Paesi svolgono un "importante ruolo stabilizzatore". Giovedì i ministri degli esteri di entrambe le nazioni hanno parlato di questioni tra cui Ucraina, Afghanistan e penisola coreana.
Il crollo di ieri registrato da Meta (capogruppo di Facebook) è considerato il peggiore nella storia del mercato azionario, scrive Bloomberg. Le azioni si sono inabissate fino al 27% dopo che i conti hanno indicato uno stallo della crescita degli utenti per la prima volta nella storia del gruppo. Il crollo ha spazzato via oltre 230 miliardi di dollari di valore di mercato, il più grande nella storia per qualsiasi azienda statunitense. Ha anche travolto Snap (-22%) e Spotify (-19%). La ricchezza di Mark Zuckerberg è scesa di 31 miliardi di dollari. Il fondatore di Meta ha invitato i dipendenti a concentrarsi sui prodotti video, dopo aver visto il titolo perdere oltre un quarto del suo valore. (riproduzione riservata)