Mentre Shanghai è chiusa per festeggiare la Golden Week autunnale, l'indice Hang Seng di Hong Kong torna a scambiare e mercoledì 2 ottobre, alle ore 7:30 italiane, balza del 6,7% grazie al pacchetto di stimoli annunciato dalla PboC e dal governo la settimana scorsa.
Le aziende cinesi tech e le società dell’automotive (veicoli elettrici) guidano il rally, con la piattaforma di e-commerce Meituan che balza del 15%, Li Auto di oltre il 10% e JD.com del 12%. Dopo l’attacco missilistico via aria dell’Iran contro Israele, il petrolio Wti americano sale del 2,12% a 71,32 dollari il barile, mentre i futures sul Nasdaq si muovono in calo dello 0,35%.
Ray Dalio, fondatore di Bridgewater Associates, il più grande hedge fund del mondo, ritiene che l'ondata di stimoli della Cina sarà una svolta storica per il Paese, se Pechino farà però «molto di più» di quanto promesso. I commenti sono arrivati dopo che le azioni cinesi hanno registrato il più grande rally dal 2008 in seguito al blitz della PBoC e del governo la scorsa settimana.
Pechino sono è impegnata a stabilizzare il settore immobiliare, sotto pesante stress da anni. Dalio ha tracciato un parallelo tra le mosse del presidente Xi Jinping e il 2012 in cui l'allora governatore della Bce Mario Draghi aveva pronunciato la storica frase Whatever it takes a favore dell’Eurozona e dell’ euro.
Il petrolio è avanzato e l'oro si è mantenuto vicino ai massimi storici (2.645 dollari l’oncia) dopo che l'Iran ha lanciato una raffica di missili contro Israele, provocando un'escalation delle tensioni in Medio Oriente. La Difesa israeliana ha spiegato che molti missili sono stati intercettati mentre il premier Benjamin Netanyahu ha promesso di vendicarsi.
Samsung sta per avviare una campagna di licenziamenti nel Sudest asiatico, in Australia e in Nuova Zelanda, parte di un piano per ridurre l'organico globale di migliaia di posti di lavoro, scrive Bloomberg. Il piano potrebbe interessare il 10% della forza lavoro in quei mercati. Il colosso tech sudcoreano ha circa 147.000 dipendenti all'estero, più della metà del personale complessivo, secondo l’ultimo rapporto sulla sostenibilità. Il gruppo non sta pianificando licenziamenti nel mercato interno. (riproduzione riservata)