Il Cremlino si aspetta che i negoziatori statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner si rechino a Mosca per proseguire i colloqui sulla fine della guerra in Ucraina, una volta che Washington non sarà più impegnata nel conflitto con l'Iran. Lo ha dichiarato il presidente russo, Vladimir Putin, in un'intervista rilasciata alla televisione di Stato. «Siamo pronti a proseguire i negoziati e la discussione sui dettagli e le modalità, se non si arriverà a un accordo, almeno agli argomenti trattati ad Anchorage», ha affermato il leader russo, riferendosi ai colloqui avuti con il presidente Donald Trump lo scorso anno in Alaska.
Nel corso dell'intervista, il leader del Cremlino ha anche affermato che la Russia intende potenziare le proprie capacità di difesa aerea per contrastare l'intensificarsi degli attacchi dei droni ucraini, diretti principalmente contro la sua industria petrolifera.
Con riferimento alla proposta dell'Ucraina di una cessazione reciproca degli attacchi a lungo raggio come passo verso la pace, Putin ha affermato che «è chiaro il motivo di questa proposta: i nostri contrattacchi in profondità nel territorio ucraino sono molto più potenti, hanno un impatto maggiore e, francamente, sono più distruttivi». E «data la loro catastrofica carenza di personale, le Forze Armate ucraine credono evidentemente che questa possa essere la loro salvezza. Ma salvare il regime di Kiev non rientra nei nostri piani», ha chiarito Putin. (riproduzione riservata)