È durata pochi giorni la fragile tregua tra Stati Uniti e Iran, volta a sospendere le operazioni offensive statunitensi contro l'Iran per favorire un nuovo negoziato. Nella notte Teheran ha lanciato un attacco missilistico contro una base americana in Giordania: secondo il Pentagono tutti i missili sono stati intercettati, ma l'azione segna una nuova escalation del conflitto. L’escalation è coincisa con il primo incontro alla Casa Bianca tra Benjamin Netanyahu e Donald Trump alla Casa Bianca dall’inizio della guerra, il 28 febbraio. Petrolio in rally: il Wti avanza del 3,55% a quota 82,07 dollari al barile mentre il Brent guadagna il 3,59% a 87,11 dollari.
11:00 Iran, almeno 20 morti in attacchi Usa-Arabia Saudita in Iraq
La presidenza irachena ha condannato gli attacchi statunitensi e sauditi contro le Forze di Mobilitazione Popolare, o Hashed al-Shaabi, alleanza armata irachena che comprende potenti fazioni filo-iraniane. La presidenza, senza nominare esplicitamente Stati Uniti e Arabia Saudita, ha dichiarato di «condannare i bombardamenti contro le basi di Hashed al-Shaabi, considerandoli un attacco inaccettabile e una palese violazione della sovranità irachena, che ha preso di mira le sue istituzioni ufficiali». Ha inoltre affermato di respingere l’uso del territorio iracheno per lanciare attacchi contro i Paesi vicini.
«Colpiremo l’Iran duramente» in risposta ai loro raid contro target americani. Lo ha detto Donald Trump in un’intervista a Fox, sottolineando che gli attacchi americani e sauditi erano coordinati con il governo dell’Iraq. L’Iran sarà colpito, ha spiegato Trump, in risposta all’attacco in Giordania: «Colpiremo duramente. Le prenderanno di santa ragione», ha detto parlando di un attacco a sorpresa contro le forze americane che si sono ritrovate a dover reagire nell’arco di pochi minuti e abbattere i missili iraniani. Il presidente ha riferito a Fox di aver visto il video dell’operazione.
Nessuna imbarcazione può attraversare lo Stretto di Hormuz senza l’autorizzazione dell'Iran. A ribadirlo è stata una fonte militare citata dall'agenzia Fars. «Lo Stretto di Hormuz rimane completamente chiuso e nessuna imbarcazione è autorizzata ad attraversare questa via d’acqua strategica», ha detto. «Le Forze Armate iraniane hanno pieno controllo dello Stretto e qualsiasi tentativo di attraversamento, in particolare di barche che non prestino attenzione agli avvertimenti, sarà accolto con una risposta immediata e decisa», ha avvertito.
L’Iran dovrebbe ricevere entro poche settimane la prima fornitura di un massimo di 400 lanciamissili antiaerei portatili di fabbricazione cinese. È quanto si legge sul sito di Reuters, che cita tre fonti a conoscenza dell’accordo. L’acquisto, del valore di 60-70 milioni di dollari, rappresenta uno dei maggiori sforzi noti compiuti da Teheran per rafforzare le proprie difese aeree a corto raggio dall’inizio della guerra con Stati Uniti e Israele.
Almeno 20 membri delle Forze di mobilitazione popolare irachene (Pmf) sono stati uccisi e altri 32 sono rimasti feriti negli «attacchi terroristici» messi a segno da Stati Uniti e Arabia Saudita contro diversi siti delle Pmf in varie province irachene. Lo ha riferito la coalizione di gruppi paramilitari iracheni, precisando in una nota che i raid hanno colpito strutture a Baghdad, Wasit, Ninive, Bassora, Kirkuk, Karbala e Diyala.
L’Arabia Saudita è entrata, così, per la prima volta nel conflitto tra Washington e Teheran iniziato il 28 febbraio partecipando a un attacco congiunto con gli Stati Uniti. Secondo il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom), l’azione è stata intrapresa in risposta a oltre 30 attacchi con droni diretti dal Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica iraniano contro le forze statunitensi e le infrastrutture energetiche saudite nelle ultime 72 ore.
La nuova esclation in Medio Oriente, con gli attacchi a sorpresa lanciati dall'Iran contro le forze Usa, spinge nuovamente al rialzo i prezzi del petrolio, alimentando i timori per l'interruzione delle forniture. I future sul Brent salgono del 3,7% a 87,17 dollari (recuperando solo in parte il calo del 16% registrato nelle tre sedute precedenti, il calo maggiore dal 2020), quelli sul Wti del 3,45% a 81,97 dollari al barile.
Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha definito il primo incontro alla Casa Bianca con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, dall’inizio della guerra «uno dei migliori» mai avuti con lui, respingendo al contempo le ipotesi di tensioni nelle relazioni tra Washington e Israele. «Detesto sempre deludere i nostri detrattori che cercano di trovare crepe nella nostra alleanza», ha detto Netanyahu in un'intervista concessa al programma Hannity di Fox News. «E quello che trovano invece è un muro di granito. Non vogliamo che questo regime fanatico di Teheran abbia armi nucleari con cui minacciare ogni americano, la pace nel mondo e l'esistenza stessa di Israele. Abbiamo un obiettivo comune, e lo raggiungeremo, sia attraverso mezzi diplomatici che con altri mezzi».
Il Comando centrale militare Usa (Centcom) ha confermato l’attacco da parte dell'Iran, secondo cui «alle 17:45» di Washington di martedì (23:45 in Italia), «le forze del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica hanno lanciato diversi missili balistici dall'Iran, nel tentativo di sferrare un attacco a sorpresa contro le forze statunitensi di stanza in Medio Oriente». Tutti i missili iraniani, ha affermato il Centcom in un post su X, «sono stati intercettati con successo. Le forze statunitensi mantengono alta la vigilanza e un elevato stato di prontezza operativa». Nessuna indicazione specifica, invece, sulla base.
Il Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche (Irgc) ha annunciato oggi di aver colpito tre petroliere che tentavano di attraversare lo Stretto di Hormuz, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa iraniana Tasnim. "Alcune ore fa tre petroliere, che avevano ignorato i nostri avvertimenti e continuato a seguire una rotta pericolosa e illegale, sono state colpite e costrette a fermarsi", hanno dichiarato le forze navali dell'Irgc citate dalla Tasnim. (riproduzione riservata)