Il gruppo farmaceutico britannico Gsk ha rivisto al rialzo le previsioni per l’intero 2025 dopo aver registrato una solida performance finanziaria nel terzo trimestre, sostenuta soprattutto dalla crescita a doppia cifra del fatturato nel portafoglio dei farmaci specialistici per l’Hiv e l’oncologia.
Gsk ha comunicato mercoledì 29 ottobre 2025 che il fatturato totale dei tre mesi chiusi il 30 settembre è salito a 8,55 miliardi di sterline, rispetto agli 8,01 miliardi dell’anno precedente. Gli analisti interpellati da FactSet stimavano 8,23 miliardi.
Nel dettaglio, il fatturato dei farmaci specialistici ha registrato un aumento del 15% a 3,41 miliardi di sterline. Le vendite di vaccini sono cresciute dell’1% a 2,68 miliardi, trainate principalmente dalla maggiore domanda di Shingrix e Arexvy, mentre i farmaci generici hanno segnato un incremento del 3% a 2,46 miliardi.
Il gruppo ha riportato un utile attribuibile agli azionisti di 2,01 miliardi di sterline, in netto miglioramento rispetto alla perdita di 58 milioni dell’anno precedente. L’utile ante imposte è salito a 2,46 miliardi dai 64 milioni dell’anno precedente, mentre l’utile operativo totale è aumentato a 2,59 miliardi dai 189 milioni. Sul fronte dei ritorni per gli azionisti, il consiglio ha dichiarato un terzo dividendo intermedio di 0,16 sterline per azione, rispetto alle 0,15 sterline dell’anno precedente. Alle 16:20 ora italiana il titolo guadagna il 6,4% a 1748 sterline alla borsa di Londra.
«Il momento di Gsk continua con un altro trimestre di forte performance, che sostiene l’aggiornamento delle stime per il 2025 e ci posiziona bene per il 2026, avvicinandoci ai nostri obiettivi di crescita a lungo termine. Le vendite sono aumentate in tutti i settori, con risultati particolarmente solidi nei farmaci specialistici, grazie alla crescita a doppia cifra in Respiratory Inflammation & Immunology, Oncologia e Hiv», ha dichiarato Emma Walmsley, amministratrice delegata uscente, che sarà sostituita dal chief commercial officer Luke Miels il 1° gennaio 2026.
Guardando al futuro, Gsk prevede ora una crescita del fatturato tra il 6% e il 7% nel 2025, rispetto alla precedente stima di un incremento compreso tra il 3% e il 5%. La crescita dell’utile operativo core per l’intero anno è prevista tra il 9% e l’11%, mentre quella dell’utile per azione core dovrebbe oscillare tra il 10% e il 12%, in rialzo rispetto alle precedenti previsioni, che stimavano entrambe nella fascia alta del 6%-8%.
Gli investitori puntano ora sul ceo entrante Luke Miels per centrare l’obiettivo di superare i 40 miliardi di sterline di ricavi annuali entro il 2031, contro gli attuali 34 miliardi stimati dagli analisti.
«Il traguardo dei 40 miliardi è raggiungibile, e lo confermo pienamente», ha dichiarato Miels nella conference call post-trimestrale, pur senza fornire dettagli sul piano strategico per il prossimo anno.(riproduzione riservata)