Il governo guidato da Giorgia Meloni ha adottato 1.077 decreti attuativi fino alla 31 dicembre 2025. Di cui 794 previsti da disposizioni di propria iniziativa e 283 riferiti invece a provvedimenti ereditati dalla precedente legislatura. Il tasso di adozione dei decreti sale così al 68,7% il record da ottobre 2022. Questo emerge dalla tredicesima relazione sul monitoraggio dei provvedimenti legislativi e attuativi dell’esecutivo in carica. Nel mentre lo stock complessivo dei decreti ancora da adottare scende sotto quota 500, a 490 unità.
Da notare in particolare che sono stati così resi utilizzabili 301,7 miliardi di euro. Nel dettaglio il governo ha sbloccato con i relativi provvedimenti il 99,2% delle risorse stanziate per il 2022-25, per circa 292,4 miliardi di euro. A cui si sommano i 9,3 miliardi sbloccati mediante l’adozione di provvedimenti della scorsa legislatura.
Leggendo questi numeri non sorprende che il tasso, fotografato dal report, di attuazione dei decreti che sbloccano fondi pari o superiori a 10 milioni di euro raggiunge il 79,1%, a fronte del 62,6% di quelli che non prevedono risorse finanziarie.
Allo stesso tempo continua l’impegno del governo a rendere immediatamente efficaci le misure adottate: si attesta all’82% la percentuale di atti legislativi di iniziativa governativa entrati in vigore negli ultimi tre mesi del 2025 senza rinvio a successivi decreti attuativi. (riproduzione riservata)