I nuovi Etf spot su bitcoin non conquistano le reti e i gestori italiani. A poco meno di una settimana dal via libera della Security Exchange Commission (Sec) negli Stati Uniti, in Italia il mondo della consulenza e del risparmio gestito resta prudente sul tema. Da Fineco a Mediolanum, da Azimut a Banca Generali passando per Anima Holding e Kairos, nell’ambiente domina la circospezione. La maggior parte degli operatori, contattati da MF-Milano Finanza, fa sapere di non avere ancora una posizione ufficiale sugli strumenti per il retail con le criptovalute come sottostante. Una cauta apertura arriva da Andrea Ragaini, vice dg di Banca Generali: «Abbiamo sempre creduto nella portata d’innovazione della blockchain in ambito finanziario e nello sviluppo della tokenizzazione degli strumenti finanziari attraverso questa tecnologia», commenta il top manager. «L’operatività sulle cripto era già possibile da tempo tramite exchange e strutture dedicate, con tutti i rischi e la prudenza che hanno fin dall’inizio caratterizzato questi strumenti. La volatilità delle criptovalute è spesso estrema e l’investimento tramite il nuovo Etf sui bitcoin è di conseguenza decisamente speculativo e come tale è da valutare in un percorso di costruzione e diversificazione del portafoglio».
Gli 11 Etf approvati dalla Sec sono ora quotati a Wall Street, ma non su Borsa Italiana. Questo, però, non significa che gli investiitori italiani non possano già accedervi. Sul tema non è comunque atteso alcun via libera da parte di Consob, ma l’acquisto è possibile soltanto se la propria banca lo permette. L’iShares Bitcoin Trust di Blackrock, ad esempio, è disponibile sulla piattaforma Fineco. Appena partito, ha un patrimonio netto di 214,7 milioni di dollari e ha chiuso il primo giorno di scambi a 24,97 dollari, in calo del 6,2%. Gli investitori, dunque, possono decidere di acquistarlo, pagando costi annui pari allo 0,25%, e anche di venderlo allo scoperto, scommettendo cioè sul ribasso del bitcoin. Il tutto in completa autonomia, senza alcuna sollecitazione e consulenza da parte di Fineco che si limita a mettere lo strumento a disposizione della clientela. Da quanto appare sulla piattaforma Fineco, lo 0,1% dei clienti dell’istituto che possiedono Etf in portafoglio ha già comprato quote dell’Etf su bitcoin di Blackrock. Inoltre, a poter acquistare lo strumento sono esclusivamente gli utenti che nella compilazione del questionario Mifid-2 risultano avere un profilo di rischio molto elevato. In alternativa agli Etf, in Europa ci sono già alcuni strumenti simili, come gli Etp sul bitcoin, quotatati e scambiati su diverse borse europee. (riproduzione riservata)