La volatilità del mercato potrebbe essere un segno che il selloff del 2022 si sta avvicinando al minimo, ha affermato Brad McMillan, cio di Commonwealth Financial Network, sottolineando che i prezzi delle azioni sono ora più allineati agli utili previsti e molti investitori stanno già tenendo conto degli effetti dell'aumento dei tassi di interesse. Mentre Edward Moya, analista di Oanda, ha osservato che "il mercato è un po' più convinto che a fine mese la Fed probabilmente non alzerà i tassi di 100 punti base". Non per niente il presidente della Fed di St.Louis, James Bullard, ha indicato la sua preferenza per un aumento da 75 punti base. Risultato: a Wall Street il Dow Jones ha chiuso in rialzo dell'2,1%, il Nasdaq dell'1,7% e lo S&P500 dell'1,9%.
I mercati hanno apprezzato il dato sulle vendite al dettaglio negli Usa, cresciute dell'1% su base mensile a giugno, battendo il consenso degli economisti che si aspettavano un incremento dello 0,8%. Grande attesa per le trimestrali delle banche ed ecco i risultati: per Wells Fargo (+6,1%) l'utile per azione è stato di 82 centesimi, contro gli 80 previsti dal consenso. Le perdite su crediti hanno costretto l'istituto ad accantonare 580 milioni. Male anche le attività legate al venture capital. Cresciuto il margine di interesse grazie alla stretta monetaria della Fed.
Citi (+13,3%) ha registrato un utile per azione di 2,19 dollari, contro gli 1,68 previsti dagli economisti. La banca ha beneficiato nel retail dell'aumento dei tassi da parte della Fed, ed è stata supportata dal boom del trading. Male invece l'investment banking. Negativi infine i conti di BlackRock (+1,8%). Il più grande asset manager al mondo ha registrato nel secondo trimestre un utile per azione di 7,35 dollari: il consenso Bloomberg ne prevedeva 7,90. La raccolta sui fondi long-term è stata di 40 miliardi minore delle attese. Positivi Etf e strategie di gestione della liquidità. (riproduzione riservata)
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