Il Ftse Mib chiude in calo dello 0,48% a 30.233 punti, con gli operatori cauti in attesa della riunione del Fomc di mercoledi'. La Fed e' vista dal mercato mantenere i tassi invariati nella seduta di gennaio ma prezza al 49,1% la possibilita' di un primo taglio a marzo.
A Piazza Affari, il risparmio gestito e' finito sotto la lente degli analisti in attesa dei conti 2023. Finecobank (-4,33% a 13,36 euro) paga il giudizio di JpMorgan, che taglia le stime sull'Eps adjusted e, di conseguenza, il target (da 14,5 a 13,4 euro) in attesa dei conti per il 2023, confermando il rating neutral. Azimut (-1,62% a 25,47 euro) invece risente del taglio di target da overweight a equal weight operato da Barclays, che tra l'altro ha alzato il prezzo obiettivo a 27,1 euro dai precedenti 25,4.
In rialzo Ferrari (+0,86%). Stifel ha avviato la copertura sul titolo, attribuendo rating hold e prezzo obiettivo di 335 euro. Gli analisti individuano un elemento di incertezza nell'elettrico, ma ritengono che il posizionamento di Ferrari nel comparto sia piu' difensivo dei competitor. Segno piu' anche su Generali Ass. (+0,44%) in attesa dei conti, domani prima dell'apertura del mercato, e dell'Investor Day alle 14h15.
Nel resto del listino, focus su Buzzi (+1,55%) e Cementir (+0,3%) in scia al sentiment positivo sul settore cemento generato dalla decisione del gruppo svizzero Holcim di preparare uno spin off degli asset americani per quotarli a Wall Street, un'operazione da 30 mld usd.
Focus poi su Digital Value (+10,14%), societa' attiva nello sviluppo, realizzazione e commercializzazione di soluzione It e tecnologiche per accompagnare le aziende lungo il percorso di trasformazione digitale, in attesa della pubblicazione del bilancio preconsuntivo in agenda domani.
Da segnalare infine Fila, che lascia sul terreno il 2,94% per effetto tecnico dovuto allo stacco della cedola relativa al dividendo straordinario da 0,58 euro, approvato dall'assemblea dei soci dopo la quotazione in India della controllata Doms.