Paolo Giordano (Corriere della Sera), Anna Zafesova (La Stampa), Luigi Manconi (La Repubblica), Siegmund Ginzberg (Il Foglio), Thomas Mackinson (Il Fatto Quotidiano) e Sabrina Giannini (Rai 3) sono i vincitori del Premiolino 2025, che verrà consegnato il prossimo 29 settembre al Piccolo Teatro Grassi di Milano.
Premiolino è il più antico riconoscimento italiano dedicato all’informazione e anche quest’anno la giuria del premio, sostenuto da Pirelli, ha selezionato i giornalisti-editorialisti che si sono contraddistinti per qualità narrativa, rigore professionale e impegno civile.
Una menzione speciale della giuria è andata alla giornalista ucraina Viktorija Rošcyna della testata Ukraïns’ka Pravda, torturata e uccisa per i suoi reportage. Il premio al giornalismo è giunto alla 65/a edizione e quest’anno, dice Chiara Beria di Argentine, presidente della giuria, «la giuria ha voluto prima di tutto denunciare il terribile prezzo pagato nel 2024. Un anno nero per la pace e per l’informazione: mai dal dopoguerra tanti giornalisti vittime sui fronti dei conflitti, soprattutto in Ucraina e a Gaza, hanno perso la vita per testimoniare indicibili atrocità».
In giuria anche Piero Colaprico (vicepresidente), Giulio Anselmi, Antonio Calabrò, Francesco Costa, Ferruccio de Bortoli, Mattia Feltri, Milena Gabanelli, Enrico Mentana, Donata Righetti, Beppe Severgnini, Gian Antonio Stella, Benedetta Tobagi e Carlo Verdelli. (riproduzione riservata)