Protos, realtà italiana di certificazione e consulenza ingegneristica nei settori real estate, infrastructure, energy e manufacturing, continua il suo percorso di crescita. Dopo l’ingresso, nel marzo 2025, del fondo americano Hig Capital come socio di maggioranza con il 70% del capitale, la società ora si riorganizza e punta su uno dei più affermati professionisti del settore immobiliare e finanziario: Giancarlo Scotti, direttore immobiliare di Cassa Depositi e Prestiti e ad di Cdp Real Asset fino a novembre 2025, in precedenza ad di Generali Real Estate.
«L’ingresso di Scotti, data l’esperienza maturata in realtà d’eccellenza, è coerente con il piano di crescita di Protos, che è sempre di più un punto di riferimento per banche e assicurazioni, mondi che Scotti conosce benissimo», spiega il ceo della società Francesco Medri a MF - Milano Finanza.
Scotti sarà presidente del Growth Council, «un organo consultivo e di indirizzo strategico del gruppo», spiega Medri, «Protos, con le sue due anime, quella consulting e quella tic (Testing, Inspection, Certification), vuole essere un one stop shop per i clienti».
Con l’acquisizione del 70% da parte di Hig Capital, «Protos ha cambiato pelle», dice Medri, e si è riorganizzata con due realtà societarie distinte: una per la consulenza e una per le certificazioni (Protos Check), anche sotto accreditamento, per garantire la conformità con le normative di settore, che richiedono per l’attività ispettiva un soggetto terzo indipendente.
È stata inoltre creata Protos Plus, la piattaforma tecnologica dedicata alla gestione dei dati raccolti in 40 anni di storia e di attività di controllo. «I dati sono oggi un asset fondamentale per le società e permettono a noi di essere ancora più competitivi, capitalizzando nella due diligence la nostra lunga esperienza, grazie a una filiera di dati certificata».
L’obiettivo di Medri è chiaro: «Quintuplicare il fatturato entro il 2030, arrivando tra i 100 e i 150 milioni». Per ottenere ciò, si prospetta «una crescita equilibrata nei nostri quattro principali mercati di riferimento, sia in termini organici sia per vie esterne».
Già nell’arco di un mese verranno ufficializzate le prime acquisizioni, «per ora il nostro focus è prevalentemente su società italiane, magari con una clientela estera: l’internazionalizzazione sarà il passo successivo», spiega Medri, che sottolinea quanto sia importante «una crescita bilanciata, per essere leader in tutte le nostre verticali».
Avere una solida expertise con le normative italiane, spesso definite complesse e macchinose nei procedimenti, «è un vantaggio competitivo dal punto di vista dei clienti esteri che investono in Italia e che trovano in noi un partner integrato che copre l’intero ciclo dell’investimento», conclude Medri. (riproduzione riservata)