L'Italia per riuscire a ripagare l’enorme debito pubblico è "condannata a dover crescere" e per farlo deve investire al meglio i fondi del Piano di Ripresa e Resilienza, i fondi europei e il risparmio postale. In una fase così "delicata", soprattutto in seguito allo scoppio del conflitto tra Russia e Ucraina, è necessario seguire attentamente l'iter di attuazione dei progetti del Pnrr e comprendere "quanto Cassa Depositi e Prestiti potrà fare per la crescita del Paese". Così in una nota Sestino Giacomoni, esponente di Forza Italia e presidente della Commissione di Vigilanza su Cdp, commentando l'odierna audizione parlamentare.
Il presidente e l'amministratore delegato di Cassa, rispettivamente Giovanni Gorno Tempini e Dario Scannapieco, hanno illustrato l'attività di consulenza e di assistenza tecnica che il gruppo ha fornito alle amministrazioni centrali e agli enti locali "nelle fasi di programmazione, attuazione, monitoraggio e valutazione degli interventi del Pnrr, con l'obiettivo di accelerare la realizzazione degli investimenti e facilitare il conseguimento degli obiettivi previsti".
L'emendamento al decreto-legge infrastrutture, a prima firma proprio di Giacomoni, ha infatti esteso il ruolo di Cdp. Nello specifico, la controllata all'83% dal Mef non solo può sostenere le imprese italiane con finanziamenti, ma può essere inoltre chiamata come advisor per la gestione dei fondi del Pnrr direttamente dalle amministrazioni pubbliche.
La vera sfida nei prossimi anni è, secondo Giacomoni, riuscire a "spendere bene ed in tempi brevi" i fondi strutturali europei a nostra disposizione, che rappresentano "il doppio delle risorse che siamo riusciti a spendere negli ultimi 12 anni". L'unico modo per riuscirci, ne "siamo tutti consapevoli, è fare squadra". (riproduzione riservata)