skin track
La bandiera tedesca
La bandiera tedesca
Politica Leggi dopo

Germania, rallenta la produzione manifatturiera. In rialzo le aspettative sui prezzi al dettaglio

di Giulia Venini
03 novembre 2025, 13:20 Ultimo aggiornamento: 13:21

L’economia tedesca è in contrazione e a confermarlo è l’indice Pmi di ottobre. Il il lieve aumento dai 49,5 punti di settembre ai 49,6 attesta uno scarso dinamismo

Berlino vive un’impasse dovuto al ciclo di crescita debole per il secondo anno consecutivo. E ora, anche se il Pmi manifatturiero registra una debole crescita, «le prospettive per il settore industriale tedesco rimangono fragili», come ha spiegato Nils Müller, Junior Economist presso la Hamburg Commercial Bank.

I vettori della stagnazione

Come scritto in un recente articolo del Wall Street Journal, le economie del Nord Europa stanno soffrendo di più rispetto a quelle del Sud e la Germania ne è l’esempio.

Berlino sta spendendo fino a 1.000 miliardi di euro in infrastrutture e difesa, operazione che probabilmente stimolerà la crescita ma spingerà il suo deficit oltre il limite del 3% annuo previsto dal trattato dell’Ue. Nel frattempo, l’industria manifatturiera dà segnali di sofferenza. 

Mentre i produttori tedeschi hanno registrato volumi di produzione più elevati per l'ottavo mese consecutivo in ottobre, il tasso di espansione, che a settembre aveva raggiunto il suo massimo degli ultimi 42 mesi, è tornato a livelli più normali, in linea con la media di lungo periodo.

Intanto, all’alba del quarto trimestre le vendite all’estero si sono ridotte, anche se gli afflussi di nuovi ordini nel settore manifatturiero tedesco sono leggermente aumentati dopo essere diminuiti a settembre per la prima volta in quattro mesi. 

Le aziende continuano a smaltire il lavoro arretrato, ma a un ritmo più basso rispetto a prima. Si sono allungati i tempi di consegna e i prezzi medi praticati dai produttori di beni tedeschi hanno registrato un nuovo aumento in ottobre.

Infine, ottobre ha segnato la terza diminuzione mensile consecutiva dell’attività di acquisto tra le aziende manifatturiere tedesche.

Fiducia debole e tagli in vista

Il ritratto è quello di un’economia che va a rilento: un Pmi sotto 50 indica contrazione o stagnazione, e anche se ci sono segnali positivi su produzione e nuovi ordini, il fatto che occupazione e scorte pesino negativamente significa che la crescita non è solida né diffusa.

Ma anche la fiducia vacilla. Sul fronte delle vendite al dettaglio, l'indicatore delle aspettative sui prezzi è leggermente aumentato a ottobre, attestandosi a 25,9 punti. L'indice Ifo sul clima aziendale, che misura come le imprese percepiscono la situazione economica e le prospettive future per il settore del commercio al dettaglio, è invece salito a -23,2 punti da -23,8 di settembre.

Un valore che resta comunque negativo.

Nel frattempo, all’orizzonte si stagliano tagli del personale, come mostrato da un’indagine aziendale dell’Istituto Economico Tedesco (Iw) condotta su 2.000 imprese.

Stando al sondaggio, il 36% delle aziende prevede di ridurre il personale nel corso del prossimo anno, mentre solo il 18% ha intenzione di assumere nuovi lavoratori.

Sul fronte del settore manifatturiero, il 41% delle aziende intervistate pianifica tagli, mentre appena una su sette intende creare nuovi posti di lavoro. 

Tre quarti delle aziende si aspettano di produrre meno o al massimo la stessa quantità nel 2026 rispetto a oggi. Anche gli investimenti dovrebbero calare: solo il 23% delle aziende prevede di aumentarli rispetto al 2025, mentre il 33% intende ridurli.

Questo scenario aggrava la crisi degli investimenti in Germania. «L aziende stanno soffrendo a causa dell'enorme stress geopolitico», ha affermato Michael Gromling, analista economico dell'Iw. Insieme ai costi elevati per l'energia, alla previdenza sociale e alla burocrazia, «senza riforme governative, diventa sempre più improbabile che i programmi speciali multimiliardari del governo federale ottengano l'effetto sperato e necessario». (riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO + MF GPT LIGHT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Borsa in tempo reale
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

QUOTIDIANO DIGITALE + SITO + MF GPT*

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Magazine (Gentleman, Capital, Class, MFF/MFL)
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Pubblicità non invasiva
  • Newsletter, webinar e analisi esclusive per investire al meglio
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • MF GPT Risposte basate su fonti certificate 'Class Editori'
  • MF GPT Notizie e tendenze dei mercati
  • MF GPT Analisi di società e settori
  • MF GPT Grafici interattivi
  • MF GPT Report e notifiche personalizzate
  • MF GPT Archivio di Milano Finanza