A meno di tre settimane dalle elezioni legislative, l’economia tedesca continua ad arrancare. L’ufficio Federale di Statistica del Paese ha diffuso i dati sulla produzione industriale relativi al mese di dicembre, che mostrano una diminuzione del 2,4% su base mensile. Si tratta del livello più basso dal crollo di maggio 2020, innescato dalla pandemia del Covid.
La flessione, molto più marcata rispetto al calo dello 0,6% atteso dal consenso degli economisti, frena gli entusiasmi innescati dalla crescita della produzione dell’1,3%, messa a segno nel mese di novembre. Dati alla mano, per l’intero 2024 la produzione tedesca industriale è crollata del 4,5% su base annua.
L’andamento negativo della produzione, spiega l’Ufficio federale, è principalmente attribuibile alla flessione osservata nell’industria automobilistica (-10% rispetto al mese precedente). Anche il calo della produzione osservato nella manutenzione e nel montaggio delle macchine (-10,5%) ha influito negativamente sul risultato complessivo. Ma la produzione è diminuita (-3,1%) anche nei settori industriali ad alta intensità energetica. Al contrario, si segnala una crescita nell’industria farmaceutica (+11,6%).
Il 23 febbraio si terranno le elezioni in Germania, dopo il crollo dell’attuale governo a causa di disaccordi sulla politica fiscale. Gli economisti di Nomura si aspettano «un cambio di passo, con il leader della Cdu/Csu, Friedrich Merz, che probabilmente diventerà cancelliere». Merz, ex presidente del mega fondo americano Blackrock per la Germania, ha centrato il programma in quindici punti della Cdu su due temi: l’immigrazione e il rilancio dell’economia, entrambi fonte di preoccupazione per l’opinione pubblica.
«Riteniamo molto probabile una grande coalizione, con la Cdu/Csu di centro-destra come partito principale e la Spd di centro-sinistra come secondo partito. C’è il rischio che i Verdi sostituiscano l’Spd o addirittura si uniscano a questa alleanza», concludono da Nomura.
Al contrario l’economia spagnola continua a mostrarsi solida. I dati provvisori dell’Istituto nazionale di statistica indicano che la produzione industriale, rettificata per gli effetti stagionali e di calendario, è aumentata del 2,1% su base annua a dicembre, contro il calo dello 0,1% del mese precedente. Su base mensile è invece cresciuta dello 0,9%. (riproduzione riservata)