Generali chiude il primo trimestre dell’anno con un utile netto normalizzato in crescita a 1,3 miliardi (+5,2% e +9,3% escludendo una componente fiscale one-off) e apre a possibili sinergie industriali con Unicredit (azionista del Leone con circa il 9%). «Stiamo già lavorando con la banca nell'Europa dell'Est e abbiamo un rapporto di grande successo», ha detto il group deputy ceo di Generali, Giulio Terzariol, in occasione della presentazione dei dati aggiungendo di considerare «normale che ci sia una conversazione in corso», e sottolineando allo stesso tempo che «non è l'unica conversazione che abbiamo». Quale altro tavolo è aperto? Terzariol non è entrato nel merito ma qualche settimana fa era stato il group ceo Philippe Donnet, a dirsi pronto a valutare la possibilità di subentrare alla francese Axa come partner di Monte dei Paschi di Siena nella bancassurance. Si vedrà. Di certo Generali è pronta ad accomodarsi al tavolo delle trattative forte di numeri di bilancio in crescita.
Nel trimestre sono aumentati anche l’utile per azione normalizzato (eps) a 0,84 euro (+6,0% o +10,2% escludendo la medesima componente fiscale), il risultato operativo a 2,2 miliardi (+8,1%) e i premi, saliti a 28,2 miliardi (+6,8%). Un incremento, quest’ultimo, che è stato trainato dal ramo Vita (+7,5%), ma evidente è stata anche la crescita del comparto Danni (+5,8%). La raccolta netta Vita (differenza tra nuove sottoscrizioni e riscatti) è migliorata a 4,3 miliardi grazie al contributo di tutte le linee con il new Business Value in forte crescita a 977 milioni (+19,1%).
Il risultato operativo Vita è stato in particolare di 1.090 milioni, in aumento del 9,9%, quello Danni di 1.041 milioni, cresciuto dell’1,2%, con un combined ratio del 90,5% (+0,8 punti percentuali). Mentre l’apporto dell’asset e wealth management al risultato operativo è stato di 314 milioni (+15,5%), di cui 172 milioni (+17,9%) arrivati da Banca Generali.
I risultati del gruppo Generali del primo trimestre 2026 «confermano il successo dell'implementazione del nostro piano strategico Lifetime Partner 27: Driving Excellence, con una forte crescita del risultato operativo, supportata da tutti i segmenti, riflessa anche nell'utile netto normalizzato», ha detto il group cfo di Generali, Cristiano Borean, sottolineando che «il segmento Vita ha registrato una performance commerciale molto robusta, grazie al contributo positivo di tutte le linee di business. Nel segmento Danni, nonostante un maggiore impatto degli eventi catastrofali, la redditività tecnica sottostante ha proseguito il suo miglioramento. Il risultato operativo dell'Asset & Wealth Management ha beneficiato della solida performance di Generali Investments Holding e di Banca Generali».
Il piano strategico 2025-2027, come noto, prevede la distribuzione di oltre 7 miliardi di dividendi cumulativi e una crescita annua dell’utile per azione (eps) del 8-10%. Il monte dividendi complessivo del 2026, relativo al primo anno di piani, è stato di 2,48 miliardi, con una cedola di 1,64 euro, in crescita del 14,7% sull’anno precedente. I target di piano del gruppo Generali non saranno in difficoltà neppure in scenari fortemente accelerati di deterioramento, ha aggiunto Borean, precisando che i risultati del gruppo, alla luce del suo modello di business, non saranno «a rischio neppure in scenari estremi. Confermiamo tutti i target». ha ribadito il manager.
L’appuntamento è per il prossimo 18 novembre, a Londra. «ci sarà un investor day per approfondire lo stato di avanzamento del piano strategico, ma non ci sarà un aggiornamento dei target», ha poi precisato il cfo.
«Forti di un bilancio solido, grazie a fonti di generazione di cassa diversificate e di elevata qualità e a una solida posizione di capitale, siamo pienamente focalizzati sulla creazione di valore sostenibile per tutti gli stakeholder», ha concluso Borean.
Nel ramo Vita, hanno aggiunto da Generali, l’obiettivo è focalizzarsi su prodotti di protezione e salute nonché le soluzioni assicurative di risparmio a basso assorbimento di capitale, con servizi integrati per diventare il partner di riferimento nella salute, nella previdenza e nel risparmio.
Nel segmento Danni, l’intenzione è di massimizzare la crescita profittevole, soprattutto sulla linea non auto, rafforzando la presenza e ampliando l’offerta nei Paesi ad alto potenziale di crescita. Solida la posizione di capitale, con il Solvency Ratio al 212% (219% a fine 2025).
In borsa, alle 14.20 di giovedi 21 maggio, il titolo della compagnia assicurativa registrava una crescita di oltre il 2,21%, a 38,42 euro. Per Equita Sim, che su Generali ha una raccomandazione hold (tenere) e un prezzo obiettivo a 36 euro, i numeri evidenziano «una solida partenza d'anno con risultati del primo trimestre leggermente superiori alle nostre attese (già posizionate nella parte alta del consenso, ndr)». Jefferies ha conferma la raccomandazione buy (comprare) definendo «eccezionalmente forte» il trimestre, con numeri oltre le attese del consenso 9,4% sul risultato operativo e del 6,8% sul risultato netto. Stessa cosa hanno fatto gli analisti di Citi: confermato il buy con un prezzo obiettivo a 43,4 euro.
(riproduzione riservata)