Il via libera dell’Ivass alla nomina di Giulio Terzariol a direttore generale e deputy ceo di Generali è atteso a gennaio prossimo e subito dopo potrebbe partire a cascata una riorganizzazione della squadra manageriale del gruppo guidato dal ceo Philippe Donnet.
La nomina di Terzariol, secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, sarebbe infatti solo il primo passo di un riassetto della squadra che Donnet è solito fare con cadenza quasi biennale. L’ultima era stata ad aprile 2024 e aveva portato alla chiamata di Terzariol come ceo insurance.
Questa volta da definire con precisione c’è, prima di tutto, il perimetro delle deleghe del direttore generale che, secondo quando deciso dal consiglio di amministrazione in ottobre, avrà la responsabilità di tutte le business unit assicurative di Generali, oltre che la supervisione di Banca Generali.
C’è da capire, per esempio, come si coordineranno con quelle del general manager Marco Sesana che, oltre alla responsibilità del vita e del danni, oggi ha anche la delega su investimenti, tecnologia e riassurance. Lo scenario resta in divenire, con l’indagine della procura di Milano sulla scalata di Montepaschi a Mediobanca (che a cascata detiene il 12,8% di Trieste), avviata nelle scorse settimane, che ha inevitabilmente avuto effetti indiretti.
L’obiettivo, però, resta chiaro: archiviata la partnership sull’asset management con Natixis, Generali guarda avanti e si prepara a entrare nel vivo della messa a terra del piano industriale triennale annunciato a gennaio. Grazie all’assenza di catastrofi naturali, come sottolineato a novembre dal cfo Cristiano Borean, l’andamento del business sta andando meglio del previsto. È probabile che a fine 2026 il gruppo proceda con un aggiornamento dei target di piano, in un investor day convocato ad hoc, e la macchina va messa a punto.
Intanto venerdì 19 dicembre è in agenda una riunione del consiglio d’amministrazione che sarà preceduta da un comitato investimenti che, oltre a una ricognizione generale, traccerà le linee degli investimenti anche in vista dell’inizio del nuovo anno oltre che il budget 2026.
Non sembra invece in programma una votazione per l’offerta sugli asset assicurativi messi in vendita da GamaLife (Apax) con Generali che, come anticipato da MF-Milano Finanza, appare interessata soprattutto al portafoglio portoghese. Un’operazione che 600 milioni che vede in corsa anche l’italiana Bff Bank e la francese Bpce (che controlla Natixis), ed è probabile che al board della compagnia arrivi un aggiornamento sulla partita. (riproduzione riservata)