Il fondo di private equity Apax Partners valuta la vendita dell’assicurazione vita GamaLife e Generali Assicurazioni mette gli occhi sulle attività portoghesi della compagnia, che porterebbero in dote l’accordo bancassicurativo con NovoBanco, quarta banca del Paese iberico.
Il dossier, secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, è alle fasi iniziali con il fondo di private equity che avrebbe dato mandato agli advisor Ubs e Nomura di sondare potenziali pretendenti. Un’operazione che coinvolge quasi 9 miliardi di euro di polizze vita, divise tra Italia e Portogallo, e che potrebbe valere circa 600 milioni di euro.
In Italia, in particolare, dove la compagnia portoghese è guidata dall’ex top manager di Generali, Raffaele Agrusti, GamaLife ha realizzato un’operazione di peso nel 2022, quando ha rilevato dalla compagnia elvetica Zurich un portafoglio di 6 miliardi di euro di polizze vita, quasi interamente gestioni separate (ramo I), con un investimento di oltre 120 milioni di euro.
Un portafoglio che si è in parte ridotto negli anni per le polizze arrivate a scadenza e per i riscatti dei clienti visto il diritto di recesso di 60 giorni senza costi in caso di passaggio di ramo di attività. GamaLife oggi ha comunque in gestione in Italia oltre 4,5 miliardi di euro di polizze. Un asset simile a quello del Portogallo, dove il gruppo ha in essere anche un accordo di bancassicurazione con NovoBanco destinato a durare almeno fino al 2029. Soprattutto a questo avrebbe guardato Generali che non avrebbe invece interesse per il portafoglio italiano.
Le attività portoghesi di GamaLife potrebbero infatti consentire al gruppo guidato dal ceo Philippe Donnet di rafforzare la sua presa sul Paese dove, nel 2019, ha già rilevato Tranquilidade, la seconda compagnia danni del Paese, con una quota di mercato del 15,5%. Un asset che Generali ha acquistato dal fondo di private equity Apollo in un’operazione da 600 milioni di euro che aveva apportato premi assicurativi per oltre 800 milioni di euro.
Con GamaLife il focus sarebbe ora sul business Vita ma sarebbe comunque utile a rafforzare la presenza di Generali in Portogallo anche tramite la bancassicurazione. Un fronte quest’ultimo su cui il gruppo, come spiegato nei giorni scorsi dal ceo Insurance, Giulio Terzariol, durante l’Insurance Day di Milano Finanza punta a crescere in particolare nei mercati esteri.
NovoBanco, tra l’altro, a giugno scorso è entrata nel perimetro di Bpce, quella Banques Populaires et des Caisses d’Epargne con cui Generali sta discutendo da mesi per dare vita a una joint venture nell’asset management che possa mettere insieme le sue attività con quelle di Natixis, la società di gestione controllata dalla banca francese.
In ogni caso, come detto, le cessione di GamaLife sarebbe alle battute iniziali. L’intenzione del fondo Apax sarebbe peraltro quella di vendere a un unico acquirente sia le attività italiane sia quelle portoghesi. A farsi avanti, per l’intero asset, sarebbero stati grandi fondi di private equity, da Cvc, a Blackstone e Brookfield ma anche la spagnola MedVita.
A seguire la cessione c’è l’autorità di vigilanza portoghese, perché GamaLife opera in Italia con una rappresentanza generale e l’Ivass non ha pertanto competenza. Ma nel mercato è ancora caldo il caso del fondo di private equity Cinven che ha portato Eurovita all’amministrazione straordinaria e costretto le compagnie a un’operazione di sistema per mettere in sicurezza i clienti. (riproduzione riservata)