skin track
Il risiko delle banche → VAI AL DOSSIER
Generali, la strada accidentata di Caltagirone e Delfin per il ribaltone a Trieste sotto la lente del mercato e della Bce
Corporate Italia Leggi dopo

Generali, la strada accidentata di Caltagirone e Delfin per il ribaltone a Trieste sotto la lente del mercato e della Bce

22 agosto 2025, 22:00 Ultimo aggiornamento: 23 agosto 2025, 18:38

Lo stop all'ops su Banca Generali sembra spianare la strada alla conquista delle Generali da parte di Delfin e Caltagirone. Ma dal mercato e dalle istituzioni possono arrivare sorprese

In attesa di espugnare la fortezza di Mediobanca il mirino degli assedianti Francesco Gaetano Caltagirone e Delfin si sposta anche sulle Generali. La bocciatura assembleare dell’ops su Banca Generali potrebbe rendere più facile la conquista dell’ex Galassia del Nord. La prima tappa però sarà la chiusura della scalata del Montepaschi a Piazzetta Cuccia, che terminerà il prossimo 8 settembre.

Siena potrebbe già contare su quel 42% di contrari e astenuti che nell’ultima assise ha fatto saltare il progetto del ceo Alberto Nagel sul polo del wealth management. Ma per superare la soglia critica del 50% necessaria ad attivare sinergie e dta sarà indispensabile un rilancio, atteso negli ultimi giorni dell’offerta. Per avere l’effettiva proprietà delle azioni Mediobanca bisognerà aspettarne la consegna, prevista per il 15 settembre.

Il nuovo fronte al 30,1% di Generali, ben sopra la soglia d’opa

Il numero uno di Mps Luigi Lovaglio ha già fatto capire di essere alla ricerca di un nuovo timoniere per Piazzetta Cuccia, quindi o l’attuale cda farà un passo indietro oppure il nuovo azionista ne chiederà la revoca. Trattandosi di un voto di lista, dopo la convocazione dell’assemblea dovranno passare 40 giorni e quindi il cambio potrebbe verificarsi dopo la scadenza tradizionale del 28 ottobre, quando la merchant bank si presenterà davanti agli azionisti per l’ok al bilancio.

Molto probabilmente quindi il nuovo board si insedierà a novembre e solo a quel punto la partita potrà spostarsi su Generali. A bocce ferme, la nuova compagine - considerando il 13,2% di Mps-Mediobanca, il 10% in portafoglio a Delfin e il 6,9% di Caltagirone – avrà in pugno il 30,1% della compagnia assicurativa, ben più quindi della soglia d’opa fissata al 25%.

Il modus operandi per imbrigliare il Leone alato potrebbe essere lo stesso, ma incontrerà molte difficoltà da parte delle istituzioni di vigilanza soprattutto a Francoforte per via dell’aumento della presa di controllo da parte dei due imprenditori su Mps-Mediobanca e, indirettamente, sulla compagnia assicurativa. Prima però, oltre a fare il punto sulla fuoriuscita dei banker da Piazzetta Cuccia e sulle sinergie raggiungibili, il mega-gruppo dovrà venire incontro alle richieste del regolatore in termini di governance.

Delfin e la limatura al 20% delle quote in Mps-Mediobanca

Il nodo principale riguarderà Delfin. La Bce ha autorizzato la cassaforte della famiglia Del Vecchio a salire fino al 19,9% del capitale di Mps. Post-ops quindi dovrebbe vendere la quota eccedente per ottemperare alla richiesta della Vigilanza di restare un investitore soltanto finanziario, come fatto sinora in Mediobanca. Un’opzione su cui Francesco Milleri starebbe già ragionando. Un eventuale ribaltone a Trieste quindi potrebbe non essere immediato, anche perché per il rinnovo del board Siena dovrà decidere se chiedere un’assemblea ad hoc oppure aspettare la tradizionale assise di bilancio, prevista per aprile.

La necessità di un approccio prudente e ben calibrato a Trieste

La scelta delle tempistiche e delle modalità richiederà un approccio prudente per il rilievo che oggi Generali ha nel sistema finanziario italiano: il gruppo ha in portafoglio circa 60 miliardi di euro in titoli di Stato e gestisce asset per 650 miliardi. Inoltre mosse precipitose o mal comprese dal mercato potrebbero compromettere non solo la stabilità del titolo (che ha appena raggiunto i valori record dal 2001 e si avvicina al massimo storico di inizio 2000 a quota 38,2 euro) ma anche la credibilità della compagnia agli occhi degli investitori internazionali.

Il gruppo guidato da Philippe Donnet è oggi considerato uno dei campioni europei per solidità patrimoniale e per equilibrio tra crescita e distribuzione di dividendi. Dal 2016 l’assicuratore francese ha sempre centrato i target, ha progressivamente incrementato il payout e, Covid a parte, non ha mai fatto mancare carburante al titolo. Tant’è che in nove anni ha remunerato Delfin e Caltagirone con quasi 2,4 miliardi di euro, senza contare le plusvalenze miliardarie latenti nei loro pacchetti in portafoglio.

La successione interna con Terzariol

Un cambio di governance troppo brusco e non ben costruito rischierebbe di pregiudicare il percorso di crescita di una macchina che si trova peraltro in una fase di transizione che a Trieste hanno preparato da tempo. Da anni Donnet ha individuato nel fuoriclasse italiano Giulio Terzariol - che Allianz aveva messo in linea di successione per il ruolo di ceo - il manager interno per proiettare Generali nel futuro.

Strappato nel 2023 al colosso delle polizze di Monaco di Baviera dopo un lungo corteggiamento, l’ex cfo di Allianz è ora a capo di tutta l'attività assicurativa del Leone. Una posizione ritagliata ad hoc per Terzariol proprio in vista del suo passaggio al vertice della compagnia triestina, anche se l’ipotesi è stata subito contestata da Caltagirone. Il costruttore romano ha visto nel top manager un nuovo candidato espressione dell'influenza di Mediobanca. Si vocifera che l’idea di Donnet fosse quella di passare il testimone di ceo per dedicarsi poi interamente allo sviluppo dell’alleanza con la francese Natixis.

I molti cantieri aperti del Leone

Oltre a Conning e Liberty Seguros, quello con il grande asset manager di Parigi è uno dei molti cantieri aperti a Trieste e anche uno dei più contestati non solo dai due grandi azionisti di Mps ma anche dal governo, che ha benedetto la scalata senese a Mediobanca. Sulla carta il closing degli accordi con Natixis, previsto per inizio 2026, rischia di accelerare le manovre per mettere le mani sulla gestione operativa delle Generali promuovendo un rapido cambio di governance.

Proprio quello del nuovo timoniere è il principale banco di prova per chiunque si candidi ora a comandare nel Leone. Tra i nomi che circolano c’è quello del numero uno dell’Enel Flavio Cattaneo. Ma lui nega. Sarà comunque il mercato a decidere se ha le skill industriali giuste per far accelerare quella macchina che Donnet ha potenziato negli ultimi nove anni.

L’opzione partner industriale

Se insomma non mancano le perplessità sul nuovo corso del Leone e sulla capacità che i futuri stakeholder avranno di garantire le performance attuali, c’è chi ritiene che una valida alternativa potrebbe essere l’arrivo di un partner industriale in grado di stabilizzare la governance e la strategia, ma soprattutto di neutralizzare i rischi contingenti. Un’ipotesi fatta anche dall’ex membro del supervisory board della Bce Ignazio Angeloni. La decisione finale spetterà anche al governo che, da azionista stabile di Mps, avrà certamente voce in capitolo sugli assetti futuri di Generali. (riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO + MF GPT LIGHT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Borsa in tempo reale
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

QUOTIDIANO DIGITALE + SITO + MF GPT*

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Magazine (Gentleman, Capital, Class, MFF/MFL)
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Pubblicità non invasiva
  • Newsletter, webinar e analisi esclusive per investire al meglio
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • MF GPT Risposte basate su fonti certificate 'Class Editori'
  • MF GPT Notizie e tendenze dei mercati
  • MF GPT Analisi di società e settori
  • MF GPT Grafici interattivi
  • MF GPT Report e notifiche personalizzate
  • MF GPT Archivio di Milano Finanza