skin track
Il risiko delle banche → VAI AL DOSSIER
Assemblea Generali
Assemblea Generali
Corporate Italia Leggi dopo

Generali, Intesa Sanpaolo si candida come primo socio. Messina: solo una partecipazione azionaria. Così cambia la mappa dei soci

08 giugno 2026, 10:35 Ultimo aggiornamento: 20:37

L’opas su Mps-Mediobanca porta in dote il 13% della compagnia triestina e la sottrae alla potenzale influenza del Crédit Agricole nell’ipotesi alternativa di un’aggregazione Banco Bpm-Mps. Ma dentro Generali c’è anche Unicredit con l’8,8%. Il ruolo dei soci privati Delfin, Caltagirone, Benetton

La mossa di Intesa Sanpaolo su Montepaschi che dopo la conquista di Mediobanca è il nuovo dominus di Generali, cambia ancora una volta radicalmente il baricentro dell’azionariato della compagnia assicurativa triestina. Obiettivo dichiarato della banca milanese? Mettere in sicurezza l’indipendenza del Leone posizionandosi con un 16% potenziale, al momento, come azionista forte.

Con la proposta di Banco Bpm di fondersi con Montepaschi, l’asse Siena-Milano-Trieste rischia di finire nell’orbita dei francesi del Credit Agricole, primi soci in Piazza Meda con quasi il 23% ma orientati a crescere al 29,9%. Da qui i timori per uno sbilanciamento verso la Francia di Generali: una posizione molto delicata, essendo la compagnia triestina il primo acquirente dei titoli di Stato italiani. 

La quota del 13,32% oggi detenuta dal gruppo senese attraverso Mediobanca finirà sotto il controllo del gruppo guidato da Carlo Messina, se l’opas andrà a buon fine. A questa quota aggiungerà un ulteriore 3,01% del Leone rilevato direttamente: un acquisto preventivo che consentirà a Intesa Sanpaolo «di poter mantenerein futuro la quota e di adottare un trattamento ad equity investments» della stessa,ha spiegato il numero uno di Ca’ de Sass in conferenza stampa.

La partecipazione del 3% verrà poi ceduta al termine dell’opas e una volta che Intesa sarà entrata in possesso del 13,32% di Trieste tramite Mps-Mediobanca. 

Il nuovo assetto azionario di Generali

In caso di successo dell'operazione quindi, Intesa Sanpaolo arriverebbe così a esercitare un'influenza su oltre il 16% del capitale della compagnia triestina, diventandone di gran lunga il primo azionista. Dentro la compagnia ci sono da anni, entrati in contrapposizione alla vecchia Mediobanca targata Alberto Nagel, due soci privati forti come  Delfin (la holding della famiglia Del Vecchio) e il costruttore romano Francesco Gaetano Caltagirone:  entrambi hanno provato ad esercitare un peso nella governance del Leone, venendo battuti dal mercato in assemblea. La finanziaria della famiglia di Mr Luxottica ha il 10,15% e Caltagirone il 6,32%. Come importanti soci privati c’è da registrare la storica presenza di Edizione della famiglia Benetton con il 4,91%.

La new entry nel capitale di Generali è in realtà UniCredit che tra titoli diretti e derivati ha in mano l'8,8% ed è attualmente il terzo azionista di Trieste, nonché il diretto rivale di Intesa Sanpaolo. E non è ancora chiaro come potrà reagire il ceo di Unicredit, Andrea Orcel, alla sortita di Carlo Messina nella compagnia. 

Intesa ha comunque chiarito di voler considerare la partecipazione un investimento finanziario – «Consideriamo la quota in Generali come una partecipazione azionaria e niente più», ha detto Messina in conference call con gli analisti –  e di non voler interferire nella governance della compagnia dove al vertice da quattro mandati c’è Philippe Donnet. «Non siamo interessati a entrare nella gestione di Generali ma alla difesa dell’utile netto della compagnia» promesso nel piano industriale, ha aggiunto.
 

«Una volta lo era Mediobanca. Oggi lo sarà Intesa Sanpaolo. Per Generali il nuovo azionista è un elemento di garanzia della cassaforte del risparmio italiano. Credo che sia una cosa importante», ha commentato invece il presidente di Unipol Carlo Cimbri. (riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO + MF GPT LIGHT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Borsa in tempo reale
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

QUOTIDIANO DIGITALE + SITO + MF GPT*

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Magazine (Gentleman, Capital, Class, MFF/MFL)
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Pubblicità non invasiva
  • Newsletter, webinar e analisi esclusive per investire al meglio
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • MF GPT Risposte basate su fonti certificate 'Class Editori'
  • MF GPT Notizie e tendenze dei mercati
  • MF GPT Analisi di società e settori
  • MF GPT Grafici interattivi
  • MF GPT Report e notifiche personalizzate
  • MF GPT Archivio di Milano Finanza