I primi effetti sul taglio delle accise sul gasolio iniziano a vedersi, ma non sono ancora sufficienti a riportare il diesel sotto la soglia psicologica dei 2 euro al litro. Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del Made in Italy, aggiornati a mercoledì 29 luglio, il prezzo medio del gasolio in modalità self service sulla rete stradale è sceso a 2,074 euro al litro, circa dieci centesimi in meno rispetto ai livelli registrati nei giorni precedenti all’intervento del governo. La benzina si attesta invece a 1,986 euro al ltrio. Sulla rete autostradale i prezzi restano più elevati: 2,074 euro al litro per la benzina e 2,169 euro al litro per il gasolio in modalità self service.
Il calo arriva dopo il decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri lunedì 27 luglio, che ha ridotto di 17 centesimi al litro le accise sul gasolio fino al prossimo 6 agosto. L’obiettivo dichiarato dell’esecutivo era quello di riportare rapidamente il prezzo del diesel sotto i 2 euro al litro, dopo i rialzi provocati dalle tensioni in Medio Oriente e dall'impennata delle quotazioni energetiche. Per ora, però, il risultato è soltanto parziale.
Il provvedimento ha un costo complessivo di 125 milioni di euro e finanzia, oltre allo sconto sul diesel, anche la proroga del contributo agli autotrasportatori e un credito d’imposta per il settore agricolo. Il governo, tuttavia, considera la misura un intervento temporaneo. Il dossier tornerà infatti sul tavolo del Cdm il 4 agosto, quando l’esecutivo valuterà l’andamento dei mercati energetici e l’eventuale necessità di prorogare o rafforzare il taglio delle accise. (riproduzione riservata)