La presidenza italiana del G7 ha superato il primo banco di prova dopo la Cop28 di Dubai con il raggiungimento di un accordo per l’addio al carbone. Il ministro per il nucleare e le rinnovabili del Regno Unito, Andrew Bowie, in esclusiva a Class Cnbc, ha rivelato che «i Paesi del G7, seduti a un tavolo, hanno dato un segnale incredibile al mondo».
«Abbiamo un accordo per abbandonare il carbone nella prima metà degli anni 2030» ha detto Bowie. «Si tratta di un accordo storico che non siamo stati in grado di raggiungere a Cop28 a Dubai lo scorso anno. Noi, economie più avanzate, siamo pronti ad abbandonare il carbone nella prima metà del 2030».
«Abbiamo una grande responsabilità verso i nostri cittadini, verso i Paesi più vulnerabili e verso il pianeta. Siamo nel pieno di due conflitti che si innestano su crisi globali. La comunità internazionale attende un nostro messaggio». Così il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha aperto i lavori della sessione plenaria per il G7 Clima, Energia e Ambiente.
Tra i temi al centro della ministeriale: rinnovabili, efficienza energetica, uscita progressiva dai fossili, biodiversità, ma anche ricerca per il nucleare di nuova generazione, fusione, economia circolare, materie prime critiche, biocarburanti. Per affrontare le «sfide della sicurezza energetica, del cambiamento climatico e della tutela dell'ambiente ci sono tre priorità: concretezza, cooperazione in particolare con l'Africa, un approccio pragmatico e non ideologico secondo il principio di neutralità tecnologica», ha puntualizzato Pichetto Fratin.
Per quanto riguarda la collaborazione con l'Africa, il ministro ha ribadito la necessità di «costruire, secondo lo spirito del Piano Mattei, partenariati di tipo non predatorio, sostenendo i più vulnerabili nell'adattamento agli effetti del cambiamento climatico e favorendo quell'accesso all'energia pulita e sostenibile che oggi è negato al 43% degli abitanti del continente».
La riunione ministeriale sarà articolata in quattro momenti. Dopo la plenaria dei ministri seguirà la sessione di lavoro dedicata al Clima e all'Energia. Nel pomeriggio, dopo le 16h30, si svolgerà la sessione Ambiente, che concluderà la prima giornata. Alla Reggia, oltre ai rappresentanti ministeriali di Italia, Francia, Germania, Canada, Stati Uniti, Giappone, Regno Unito, sarà presente la Commissione europea con i commissari all'Energia Kadri Simson, al Clima Wopke Hoekstra e all'Ambiente Virginijus Sinkevicius.
Dopo il pomeriggio di tensioni di domenica 28 aprile, fuori della Reggia di Venaria, con i manifestanti ambientalisti che hanno improvvisato un falò bruciando le foto dei leader dei Paesi presenti al summit, tra cui quella di Giorgia Meloni, anche oggi sono attese mobilitazioni, con un primo presidio-corteo a Venaria Reale nella mattinata e un secondo a Torino, alle 19h00, a Palazzo Nuovo sede delle facoltà umanistiche. (riproduzione riservata)