Il Ftse Mib chiude in rialzo dello 0,68% a 34.507 punti, sostenuto dalle indicazioni in merito all'economia dell'Eurozona e degli Stati Uniti che l'agenda macro ha fornito nel corso della seduta.
Il Pmi servizi dell'Eurozona ha registrato un nuovo forte aumento dell'attività del più ampio settore economico dell'area. Attestandosi a 53,2 punti a maggio, l'indice è risultato praticamente invariato rispetto al picco di 11 mesi di aprile a 53,3 punti. A detta di Cyrus de la Rubia, capo economista di Hamburg Commercial Bank, l'ampliamento della risalita del settore ha scongiurato le prospettive di recessione nell'Eurozona.
Negli Usa, la stima Adp di maggio relativa ai nuovi posti di lavoro creati nel settore privato, escluso quello governativo, si è attestata a 152.000 unità contro le 188.000 di aprile e a fronte di attese del consenso a 175.000. Il dato conferma il raffreddamento del mercato del lavoro già rilevato dalle offerte di lavoro di aprile, pubblicate ieri.
Buone notizie poi sul fronte dei servizi, con il Pmi finale (a quota 54,8 punti dai 51,3 di aprile) e l'Ism non manifatturiero (a 53,8 punti dai 49,4 del mese precedente) che, a maggio, hanno segnato un deciso miglioramento grazie ai nuovi ordini.
A Piazza Affari, continuano a correre gli industriali in attesa del primo taglio ai tassi d'interesse della Bce, atteso domani. Bene in particolare Iveco (+2,14%) e Stm (+3,05%). Di contro, la prospettiva di tagli non giova alle banche che chiudono la seduta deboli, a eccezione di B.Mps (+1,94%) e di Unicredit (+0,86%) che rimbalza dopo i significativi cali della vigilia.
In rosso Finecobank (-0,76%) su cui gli analisti di Deutsche Bank hanno tagliato il rating a sell da hold. Continua invece a correre Newlat (+13,79%) dopo la presentazione del piano industriale di ieri, in scia all'acquisizione dell'inglese Princes Limited a creare New Princes Group, che si appresta a diventare dopo il closing, atteso a luglio, una delle principali realtà multimarca e multiprodotto del settore alimentare in Europa.