MILANO (MF-NW)--Il Ftse Mib archivia la seduta a +0,08% e 28,895 punti, sotto i massimi intraday. L'ultima fase di scambi ha visto un notevole rallentamento degli indici, in scia alla performance Wall Street, (Dow Jones -0,53%, S&P 500 -0,87%, Nasdaq Composite -1,33%). Gli operatori, infatti, adoperano cautela in attesa del Fomc di mercoledi'.
Nel frattempo, il mercato inizia a scommettere su quando ci sara' il primo taglio dei tassi di interesse nell'Eurozona, dopo quello che viene considerato essere l'ultimo rialzo dei tassi di interesse, nonostante Christine Lagarde, presidente della Bce, abbia affermato oggi da Francoforte che i tagli "non siano nemmeno stati nominati" durante il consiglio direttivo.
A livello macro, in giornata sono giunti segnali positivi dalla Cina e dall'Italia. Il Dragone nel mese di agosto ha registrato un'accelerazione della produzione industriale e dei consumi, mentre in Italia la lettura finale sull'andamento dell'inflazione ad agosto ha rilevato un rallentamento della componente core, passata da +5,2% a +4,8% su base annua. Meno positivi i dati statunitensi, in particolare quelli relativi alla produzione industriale: ad agosto e' cresciuta dello 0,4% m/m, un dato superiore allo +0,1% stimato dagli economisti ma nettamente inferiore alla rilevazione di luglio, rivista a +0,7% dal precedente +1%.
A Piazza Affari, il settore bancario si presenta contrastato, e in particolare Mediobanca (-0,49%) risente delle ultime indicazioni di stampa relative alla presentazione delle liste per il rinnovo del cda. Focus anche su Intesa Sanpaolo, che scivola dello 0,24% a 2,469 euro nonostante la promozione da parte di Jefferies. Il rating sul titolo passa da neutral a buy e il prezzo obiettivo da 2,75 euro a 3,7. Le migliori blue chip della giornata sono state Stellantis (+1,89%) e Ferrari (+1,56%), mentre Amplifon chiude sotto del 2,98%, la peggiore del paniere principale.
Da segnalare Cembre, che guadagna il 3,52% a 35,3 euro in scia all'aumento di prezzo obiettivo da 40 euro a 41 operato da Berenberg.
Infine, Sesa (+4,56%) e Orsero (+1,29%) si muovono in linea ai conti. Nel dettaglio, la prima ha chiuso il primo trimestre dell'anno fiscale con un utile netto adjusted di gruppo di 26,5 mln euro, in crescita dell'11,1% rispetto al risultato registrato nello stesso periodo dell'anno precedente. I numeri sono valsi al titolo la promozione da outperform a buy da parte degli analisti di Intermonte, anche se il prezzo obiettivo e' stato limato da 180 euro a 175. Orsero, dal canto suo, ha avviato un programma di buyback per massime 70.000 azioni. La notizia fa seguito alla presentazione dei conti, che riportano un utile netto di 32,4 milioni di euro, in aumento del 63,6% a/a.
bon (fine)
MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it
1517:48 set 2023