Ultima seduta della settimana in deciso calo per Piazza Affari con il Ftse Mib che, appesantito dai bancari ha ceduto il 2,81%.
I listini Ue hanno appunto la situazione incerta che si è venuta a creare in alcuni Paesi - Francia su tutti - dopo l'esito della recente tornata elettorale nel Vecchio Continente. Gli operatori temono infatti che una vittoria del Rassemblement National nelle prossime elezioni in Francia, annunciate da Macron per fine mese dopo la netta vittoria del partito della Le Pen, possa mettere a rischio la tenuta del bilancio pubblico francese e dell'intera zona euro.
Sul fronte macroeconomico, i prezzi import Usa sono calati dello 0,4% a livello mensile a maggio (+0,1 m/m il consenso degli economisti), mentre l'indice di fiducia dei consumatori statunitensi elaborato dall'Universit del Michigan, secondo la lettura preliminare di giugno, si è attestato a 65,6 punti, al di sotto del consenso a 72 punti e del dato di gennaio a 79,4.
A Milano forti vendite sulle banche: Banco Bpm -2,87%, B.Mps -3,45%, Bper -3,96%, Mediobanca -2,24%, Intesa Sanpaolo -2,49%, Unicredit -5,55%.
Pochi i titoli che hanno resistito alle vendite. Da segnalare Inwit (+0,31%) dopo che l'azienda ha formalizzato un accordo che prevede un diritto di opzione per l'acquisto del 51% del capitale di Boldyn Networks Smart City Roma, società che si è aggiudicata la gara per la concessione del progetto Roma 5G. Bene anche Amplifon (+1,17%).
Pesanti infine Leonardo Spa (-5,28%), Iveco (-5,12%) e Stellantis (-4,27%).