Chiusura in calo contenuto per l'azionario di piazza Affari: il Ftse Mib ha segnato un -0,5% a 34.660 punti.
Sul fronte macro, la produzione industriale tedesca è scesa dello 0,1% su base mensile ad aprile, dopo il calo dello 0,4% di marzo, secondo i dati provvisori dell'Ufficio Federale di Statistica. Il dato è stato inferiore al consenso (+0,2% m/m). Su base annua, la produzione industriale è scesa del 3,9%, contro il precedente calo del 4,3%.
Passando agli Usa, a maggio l'economia degli Stati Uniti ha creato 272.000 posti di lavoro nei settori non agricoli, ben al di sopra di quanto atteso dal consenso (180 mila unità). Il dato di aprile è stato rivisto al ribasso a 165 mila unità.
I posti di lavoro creati dal settore privato nel mese scorso sono invece risultati pari a 229 mila unità, dopo l'incremento di 167 mila unità di aprile. A maggio il tasso di disoccupazione si è attestato al 4% (3,9% il consenso). La retribuzione media oraria è infine cresciuta dello 0,4% a livello mensile (+0,3% m/m il consenso) e del 4,1% su base annua.
A Piazza Affari corre doValue (+2,73%) dopo l'accordo per l'acquisizione di Gardant. Nasce così un colosso della gestione del credito a livello italiano ed europeo, con ricavi consolidati attesi per il 2026 tra 605 e 625 milioni di euro.
Positiva poi Leonardo Spa (+1,81%), su cui Banca Akros ha confermato la raccomandazione buy e Mediobanca Research il giudizio outperform. In calo al contrario il comparto energy: Hera -2,31%, A2A -2,25%, Snam -1,86%, Erg -1,64%, Enel -1,29%, Eni -0,55%.