Il Ftse Mib archivia in rialzo dello 0,13% a 34.492 punti una seduta influenzata dalla ricca agenda macro. In particolare, la lettura preliminare sull'inflazione dell'Eurozona di maggio ha sorpreso al rialzo, attestandosi al 2,6% annuo. Nonostante un primo taglio dei tassi d'interesse in occasione del Consiglio direttivo della Bce sia scontato dal mercato, stando anche a quanto emerso dai discorsi dei banchieri centrali, il percorso a seguire si fa progressivamente più difficile da prevedere.
Passando agli Stati Uniti, l'inflazione Pce core è aumentata dello 0,2% su base mensile ad aprile, meno delle attese a +0,3% m/m, mentre su base annua la lettura è rimasta sui livelli di marzo, +2,8% a/a. L'ottimismo derivante dalla lettura positiva non è durato a lungo, con la volatilità del Ftse Mib che è aumentata e che ha portato in un primo momento l'indice in territorio negativo. "Abbiamo bisogno di una serie di letture dello 0,2% da qui a settembre, di un ulteriore rallentamento del mercato del lavoro e di ulteriori prove di un raffreddamento della spesa dei consumatori" per sostenere la narrativa a favore dei tagli dei tassi d'interesse della Fed, dichiarano da Ing.
A piazza Affari, Leonardo Spa si pone in evidenza (+2,08%) con le prospettive di una possibile escalation del conflitto in Ucraina. Il cancelliere tedesco Steffen Hebestreit ha concesso l'autorizzazione a difendersi "nel rispetto del diritto internazionale" contro gli attacchi che arrivano da "immediatamente oltre confine, anche con le armi tedesche consegnate" a Kiev, aggiungendosi alle dichiarazioni rilasciate nel corso della settimana da Francia e Regno Unito dopo l'invito di Jens Stoltenberg di lunedì.
Da segnalare poi Stm (+0,04%), che ha annunciato un investimento di 5 mld euro a Catania per la realizzazione di grandi volumi di carburo di silicio. Si prevede un sostegno finanziario di circa due miliardi di euro da parte dello Stato italiano nel quadro del Chips Act dell'Unione Europea.
Denaro anche su Pirelli (+2,81%), che rimbalza dopo l'effetto tecnico derivato ieri dai movimenti dell'azionariato, e su Poste I. (+0,56%). Secondo Banca Akros, lo Stato può incassare ancora fino a circa 2 mld euro dalla privatizzazione della società, nonostante l'impegno a mantenere una partecipazione di almeno il 51%. Inoltre, l'assemblea dei soci ha approvato il bilancio 2023 e la messa in pagamento, il prossimo 26 giugno, del saldo del dividendo da 0,563 euro per azione, per complessivi 0,8 euro per azione a valere sull'esercizio se si considera l'acconto.
In territorio positivo pure Italgas (+1,03%) con le indicazioni fornite in merito alle attese del management sulla performance per il 2024.
Più pesante Tim che, dopo un avvio di seduta volatile e che, nel corso della mattinata, è arrivata a cedere fino al 7%, chiude a -2,81%, invertendo la corsa da +1,55% registrata nei minuti precedenti la chiusura delle contrattazioni alla vigilia, in scia all'ok della Ue alla cessione di NetCo a Kkr. Hsbc alza il prezzo obiettivo sull'azione a 0,29 euro (da 0,25), confermando l'hold, in scia alla rimozione di uno sconto del 2,5% all'EV dell'azienda legato al rischio di esecuzione della vendita.