MILANO (MF-NW)--L'indice Ftse Mib chiude in ribasso del 2,53%. Le borse europee hanno operato in un contesto dominato dall'atteggiamento falco della Fed, come emerso dalle minute del Fomc, da cui emerge la propensione per un ulteriore aumento dei tassi. Anche Wall Street risente del clima ostile: il Dow Jones segna -1,39% Sul fronte macro, in Germania gli ordini del settore manifatturiero di maggio sono aumentati del 6,4% su base mensile (-4,3% su base annua), mentre le vendite al dettaglio dell'Eurozona sono rimaste invariate rispetto ad aprile (-2,9% a/a).
Negli Usa, l'indice settimanale di richieste di mutui cala di 4,4 punti percentuali, mentre l'Adp stima un aumento di 497.000 posti di lavoro nel settore privato per il mese di giugno, contro i 180.000 previsti dal consenso. L'indice Pmi servizi finale del mese di giugno si attesta, invece, a 54,4 punti. Infine, il deficit commerciale statunitense di maggio è pari a 68,98 mld usd e le richieste settimanali di sussidi per disoccupazioni salgono di 12.000 unità, per un totale di 248.000.
Protagonista del mercato azionario italiano quest'oggi è stata Finecobank, in rally dalle prime battute della giornata; il titolo chiude a +6,03% in seguito all'annuncio dei dati relativi alla raccolta netta di giugno. Gli analisti contattati da MF-Newswires sottolineano che la spinta è imputabile a quattro fattori principali: il risparmio gestito, che ha raccolto 495 mln euro; il collocamento del Btp Valore tra gli investitori reali; 9.118 nuovi clienti, attratti senza politiche commerciali aggressive; la raccolta di Fineco Asset Management, pari a 409 mln. La raccolta netta di giugno è stata di 765 mln, per un totale da inizio anno di 5,2 mld.
Vendite importanti, invece, nel resto del settore bancario: Bper (-2,31%), Mediobanca (-2,26%), Unicredit (-2,37%), Banco Bpm (-2,85%), Intesa Sanpaolo (-2,84%), B.Mps (-3,16%).
In calo anche Ferrari (-2,81%), che ha lanciato un'Opa sul prestito obbligazionario in eruo da 650 mln, a fronte di un corrispettivo in denaro, per massimi 175 mln euro.
Chiusura in deciso ribasso anche per Hera (-2,1%). L'azienda ha acquisito Tiepolo, società che ha sviluppato il progetto per la costruzione di un parco solare fotovoltaico a Bondeno che, una volta realizzato, sarà in grado di soddisfare il fabbisogno energetico di oltre 5.000 famiglie.
Infine, Stm (-5,18%) e Amplifon (-5,61%) sono i titoli del Ftse Mib che hanno registrato la performance più debole.
Nel resto del listino, De Nora chiude a -1,49%. La società ha comunicato il prezzo Ipo delle azioni di Nucera, jv creata con Thyssenkrupp: 20 euro, all'incirca nel punto medio della forchetta annunciata precedentemente.