L'azionario europeo chiude sopra la parità la seduta odierna. A Milano il Ftse Mib segna un +0,95% a 34.834 punti.
Come da attese, la Bce ha ridotto di 25 punti base i tre tassi di interesse di riferimento. Sulla base di una valutazione aggiornata delle prospettive di inflazione, della dinamica dell'inflazione di fondo e dell'intensità della trasmissione della politica monetaria, per l'istituto è ora opportuno moderare il grado di restrizione della politica monetaria dopo nove mesi di tassi di interesse invariati. Dalla riunione del Consiglio direttivo di settembre 2023 l'inflazione è diminuita di oltre 2,5 punti percentuali e le prospettive di inflazione sono migliorate notevolmente.
Allo stesso tempo, spiega la Bce, malgrado i progressi degli ultimi trimestri persistono forti pressioni interne sui prezzi poiché la crescita delle retribuzioni è elevata; l'inflazione resterà probabilmente al di sopra dell'obiettivo fino a gran parte del prossimo anno. Le ultime proiezioni formulate dagli esperti dell'Eurosistema per l'inflazione complessiva e quella di fondo sono state riviste al rialzo per il 2024 e il 2025 rispetto alle proiezioni di marzo. Gli esperti indicano ora che l'inflazione complessiva si collocherebbe in media al 2,5% nel 2024, al 2,2% nel 2025 e all'1,9% nel 2026. L'inflazione al netto della componente energetica e alimentare si porterebbe in media al 2,8% nel 2024, al 2,2% nel 2025 e al 2% nel 2026. Ci si attende che la crescita economica aumenti allo 0,9% nel 2024, all'1,4% nel 2025 e all'1,6% nel 2026.
La Bce continuerà a seguire un approccio guidato dai dati in base al quale le decisioni vengono definite di volta in volta a ogni riunione. In particolare, le decisioni sui tassi di interesse saranno basate sulla sua valutazione delle prospettive di inflazione, considerati i nuovi dati economici e finanziari, della dinamica dell'inflazione di fondo e dell'intensità della trasmissione della politica monetaria, senza vincolarsi a un particolare percorso dei tassi.
Passando agli Usa, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione (dato destagionalizzato) si sono attestate a quota 229.000 unit , in aumento di 8.000 rispetto al dato rivisto al rialzo della settimana precedente. La lettura è peggiore del consenso (220.000 unit ) A Milano in rally Iveco (+3,78%) dopo che, secondo indiscrezioni, Leonardo Spa (-0,25%) avrebbe incaricato alcune banche d'affari per studiare l'acquisizione di Iveco Defence Vehicles.
Denaro pure su Finecobank (+3,12%) dopo dati di raccolta oltre le attese. Ancora acquisti, infine, su Stm, che dopo il +3,05% di ieri ha segnato un +2,44%.