La prima ad aderire all’aumento di capitale lanciato da Yolo è stata Eurizon (Intesa Sanpaolo). La speranza è che anche gli altri fondi nati sotto il cappello del Fondo Nazionale Strategico Indiretto (Fnsi), creato dal governo e da Cdp per sostenere le imprese quotate all’Egm (Euronext Growth Milan) penalizzate da scambi sottili, possano aggiungersi presto.
Intanto l’insurtech guidata da Gianluca De Cobelli ha ricevuto complessivamente adesioni all’aumento per 1,8 milioni di euro sui 6 milioni massimi previsti (a sottoscriverlo tra gli altri sono stati Net Insurance, Banco Desio e Smart Capital) con l'operazione che resterà aperta fino a fine anno.
Si tratta di risorse utili ad accelerare la crescita di Yolo, che nel suo capitale tra gli altri ha già Generali, Reale e Sara Assicurazioni. Il nuovo piano industriale messo a punto da De Cobelli prevede la focalizzazione sulla distribuzione assicurativa tramite broker, mentre Yolo è in trattativa con un partner It per creare una joint venture e continuare a investire insieme nella piattaforma tecnologica.
Il 2025 si è chiuso con 13,6 milioni di ricavi (+39%) e 25,8 milioni di premi gestiti (+112%) ma il risultato netto è ancora negativo per 3,5 milioni. «Nel secondo semestre abbiamo raggiunto il break even operativo con ebitda positivo», dice De Cobelli, sottolineando che anche i premi stanno continuando a crescere. L’ultimo accordo firmato è stato quello con Cnp Assurances IARD (filiale del gruppo Cnp Assurances specializzata nell'assicurazione danni) che è entra nel segmento automobilistico CVT in Italia con AllianceInsay, broker del gruppo Yolo. «Per il 2026 prevediamo un ebitda adjusted di 1,5 milioni con una crescita ulteriore dei premi fino a 35 milioni», conclude De Cobelli. Ieri, mercoledì 8 aprile in borsa Yolo ha guadagnato il 2,5% a 0,82 euro, muovendosi poco sotto il prezzo dell’aumento di capitale fissato a 0,85 euro. (riproduzione riservata)