La Fondazione Musica per Roma archivia il 2025 con un deciso cambio di passo rispetto all’anno precedente e torna in utile con 469.654 euro, ribaltando la perdita da 1,48 milioni del 2024. Il consiglio di amministrazione, presieduto da Claudia Mazzola e con l’amministratore delegato Raffaele Ranucci, approva un bilancio che segna il massimo storico dei ricavi: 34 milioni di euro.
Un risultato che conferma il rafforzamento del modello gestionale dell’ente che controlla l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone e la Casa del Jazz, con una crescita dei ricavi del 14,2% pari a oltre 4,2 milioni in un anno.
Il dato più rilevante riguarda la biglietteria, che sfiora i 16 milioni di euro con un incremento del 32,9%, il più alto mai registrato dalla Fondazione. Parallelamente, gli spettatori complessivi all’Auditorium salgono a 516.518, in crescita del 19% rispetto al 2024.
Nel dettaglio, aumentano tutte le principali attività: eventi con biglietteria (+17,3%), mostre (+86,2%), festival (+69,8%) e spettacoli ospitati (+83,8%). Le rassegne estive Roma Summer Fest e Summertime superano complessivamente 234 mila presenze, registrando la miglior stagione di sempre.
Sul piano finanziario, la Fondazione consolida la propria autonomia: l’autofinanziamento sale al 74,5% dal 66,1% precedente, uno dei livelli più alti nel settore culturale italiano.
Cresce anche il fronte privato, con gli sponsor che passano da 14 a 20 e un incremento dei ricavi da sponsorizzazioni del 13,7%. Un segnale che conferma l’attrattività del brand Auditorium anche per il mondo corporate.
La strategia di espansione riguarda anche la comunicazione digitale. Tra marzo 2025 e maggio 2026 i follower crescono mediamente del 26%, con picchi del 33% su Instagram e del 18% su Facebook. La community complessiva supera quota 440 mila utenti.
Sul fronte internazionale, le produzioni della Fondazione realizzano 112 concerti in Italia e 15 all’estero, rafforzando la presenza nei circuiti culturali globali. In parallelo, l’attività congressuale supera i 70 eventi, tra cui cinque congressi internazionali, consolidando l’Auditorium come hub tra cultura, impresa e istituzioni.
«Il bilancio 2025 certifica non soltanto il ritorno all’equilibrio economico della Fondazione» ha dichiarato l’ad Raffaele Ranucci «ma soprattutto la solidità di un modello che coniuga crescita culturale, sostenibilità e razionalizzazione gestionale» ha affermato.
«Abbiamo raggiunto livelli record nei ricavi, nella biglietteria e nell’autofinanziamento, rafforzando la capacità di attrarre sponsor e nuovi pubblici. Alla base c’è una programmazione artistica di qualità e un lavoro di efficientamento organizzativo che ha ampliato l’offerta e la capacità produttiva degli spazi», ha conluso l’ad (riproduzione riservata)