Fondazione Fiera Milano, nella persona del suo presidente, Giovanni Bozzetti, ha presentato il piano triennale 2026-2028, che prevede 237 milioni di euro di investimenti: «Saranno rivolti a rigenerazione urbana, riqualificazione, creazione di valore nei nostri quartieri fieristici e all’internazionalizzazione del nostro know how principale: engineering, formazione e Centro Studi».
Una particolare attenzione, dunque, alla città di Milano, alla sua modernizzazione e crescita, strettamente legata ai grandi eventi come le fiere e, in particolare quest’anno, le Olimpiadi ma che mira ad avere un impatto positivo permanente per i cittadini.
A conferma di ciò, il sostegno dimostrato da Elena Buscemi, presidente del Consiglio comunale di Milano, e Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia, entrambi presenti all’evento di presentazione del piano tenutosi nella mattina di mercoledì 3 dicembre presso la sede della Fondazione.
La novità più importante per la città, e per l’Italia, sarà la nascita di un nuovo impianto per eventi sportivi, musicali e congressuali: si chiamerà Live Dome e ospiterà fino a 45.000 spettatori standing. «Sarà il più grande d’Europa» spiega con orgoglio Bozzetti.
Il palazzetto avrà però, prima, un’altra veste: ospiterà le gare di speed skating delle Olimpiadi Invernali. Fondazione ha destinato 12 milioni di euro per la riconversione della struttura, con i lavori che partiranno una volta terminate le Paralimpiadi e dovrebbero essere ultimati a gennaio 2027, quando il Live Dome diventerà «un San Siro d’inverno», prendendo in prestito le parole del presidente di Fondazione, che anticipa: «Avrà la forma di una cupola, un po’ come era stato il progetto di ampliamento del Teatro alla Scala».
Altri 8 milioni serviranno per la costruzione di un altro spazio all’interno del quartiere Fieramilano: il Fiera Milano Lab, pensato per congressi ed eventi fieristici di piccole dimensioni.
Bozzetti ha rimarcato l’impatto economico di 888 milioni annui sul territorio dell’investimento del Live Dome, a cui bisogna aggiungere 120 milioni di incremento del patrimonio immobiliare nei quartieri di Rho e Pero. L’effetto sull’occupazione sarà altrettanto significativo, con oltre 9.000 unità di lavoro attivate, l’84% dei quali concentrate nell’area metropolitana.
Per quanto riguarda Fiera Milano Lab, l’impatto economico annuo stimato è di 240 milioni di euro. Per un totale, quindi, di 1 miliardo di euro all’anno, considerando anche il Live Dome.
L’investimento più cospicuo della Fondazione riguarderà il nuovo Centro polifunzionale della Rai, per cui sono stati stanziati 114 milioni di euro: saranno studi televisivi di ultima generazione situati tra Via Colleoni e via Gattamelata, in corrispondenza di Mico Nord, in zona Portello a Milano.
Tra le altre voci di investimento, Bozzetti elenca «18,3 milioni per la manutenzione del patrimonio immobiliare; 70 milioni per i due hotel; 5 milioni e mezzo in digital e tecnologia, questo è molto importante perché avremo impianti di sicurezza di nuova generazione con sistemi basati su videoanalisi e sull'intelligenza artificiale».
Fondazione Fiera Milano, oltre al futuro, guarda al presente e al recente passato, presentando i propri conti, frutto di scelte che Bozzetti rivendica con entusiasmo: «I 237 milioni di investimento, (23,2 milioni in più rispetto al piano approvato un anno fa) sono possibili grazie a una gestione solida, mantenendo l'indebitamento sotto controllo, con una liquidità sempre sopra ai 30 milioni e nel pieno rispetto dei Covenance bancari. Abbiamo incrementato i ricavi trasformando alcuni centri di costo in business unit. Abbiamo una riduzione dei costi di gestione di 4,2 milioni su base triennale; questo perché aumentando gli investimenti aumentano gli oneri finanziari e quindi dobbiamo porre attenzione al cash flow. Abbiamo anche introdotto una contabilità industriale per misurare le redditività di ogni singola attività».
A questi numeri si aggiungono gli 810,4 milioni di patrimonio netto previsti a fine 2028, azzeramento della Pfn nel 2033 e 50 milioni all’anno di generazione di cassa dallo stesso anno. (riproduzione riservata)