In questa tappa di Motore Italia, noi di Leanus siamo stati in grado di lavorare e di trarre delle sintesi basate sui numeri dei bilanci 2023, quindi più «freschi» rispetto alle tappe immediatamente precedenti, dove abbiamo potuto lavorare solo su dati risalenti al 2022.
Abbiamo considerato le piccole e medie imprese con ricavi superiori a 500mila euro: nel 2022 erano 7.265; i bilanci 2023 disponibili sono 6.187, quindi la quasi totalità. Va inoltre detto che, per scelta metodologica, Leanus si concentra sempre per gli eventi regionali di Motore Italia sulle imprese con almeno 2 milioni di ricavi. Nel caso della Liguria, si tratta di 1.144 aziende.
La distribuzione per macrocategorie settoriali conferma che la maggior parte delle aziende è catalogata nella categoria servizi, sebbene queste segmentazioni siano probabilmente diventate un po’ obsolete: tutte le imprese ormai hanno industrializzato i servizi e in alcuni casi la stessa trasformazione industriale non può più essere svincolata dalle logiche del terziario.
Resta comunque il fatto che, dal punto di vista della classica codifica Ateco, aree come quella di Genova denotano una marcata presenza del settore spedizioni e agenzie di operazioni doganali, pari al 4,20 % del totale.

I bilanci 2023 sembrano tuttavia registrare un rallentamento rispetto a questo trend: a livello aggregato il calo di fatturato dipende probabilmente più dai grandi gruppi – soprattutto le utilities, un po’ in flessione nell’ultimo periodo – che dalle piccole e medie imprese.

Le imprese che noi chiamiamo «star», caratterizzate da notevole crescita (+27,5% di variazione ricavi) e che mantengono un profilo storicamente molto solido, rappresentano un cospicuo 32% del totale. Le imprese cosiddette «stuck» sono meno di 1/3 rispetto alle star e peraltro mostrano un profilo davvero complesso solo in rari casi.
Abbiamo comunque voluto capire se questo sistema sia in grado o meno di sostenere un ulteriore scossone, proveniente da cause interne o anche esterne, la situazione geopolitica è purtroppo tale da destare preoccupazione. In effetti, la superazienda-Liguria ha dimostrato di reggere molto bene il nostro stress test: si pensi solo al fatto che potrebbe tollerare quasi 30 punti percentuali di variazione ricavi tale da azzerare l’Ebit.
