Da tempo non risuonano più delle frenetiche contrattazioni di mediatori e banchieri, i 39 scanni che chiudono il perimetro della monumentale Sala delle Grida del Palazzo della Borsa di Genova, scelto da Motore Italia come palcoscenico della sua nuova tappa. Eppure, l’economia ligure c’è e sta andando un po’ meglio della media nazionale, con un Pil che supera i 50 miliardi e soprattutto la notevole ricchezza netta delle famiglie, stimata in 253mila euro pro capite dalla Banca d’Italia. Indiscussi anche il valore e l’eccellenza manageriale delle imprese locali, i cui 4/5 chiudono i loro bilanci con profitto. Una fotografia, questa, confermata dalla fintech Leanus sulla base dei dati di bilancio di 1.144 aziende con ricavi superiori a 2 milioni: «Nonostante una certa flessione nel fatturato, l’aggregato dimostra ottime marginalità», ha sottolineato Alessandro Fischetti, fondatore e direttore di Leanus. «Quello che poi colpisce particolarmente è che ben 311 imprese sul totale del campione hanno zero debiti verso le banche: un numero impressionante».
Che l’economia del mare e l’accoglienza siano motore storico di crescita è constatazione quasi banale, a essa appartengono non a caso alcune tra le Top 10 pmi – in particolare Ente Bacini e Grand Hotel Miramare di Genova –, individuate dall’algoritmo di MF partendo dalla scrematura effettuata da Leanus.
Tutt’altro che banale è invece l’attuale rilancio del comparto, ben riassunto dal progetto larger than life della nuova diga foranea di Genova, che una volta realizzata sarà la più profonda d’Europa. «La riduzione dei tassi e la ripresa nei prodotti merceologici ed energetici ha favorito ad agosto 2024 uno sviluppo importante nei porti di Genova e Savona», ha spiegato Lucia Cristina Tringali, direttore bilancio, finanza e controllo dei porti di Genova e Savona-Vado, «i traffici sono infatti ripresi registrando +0,2% rispetto all’annualità precedente, a fronte di un primo trimestre 2024 indietro del 2,4% in confronto al 2023. I teus (misura standard nel trasporto dei container, ndr) hanno raggiunto quota +2% circa rispetto all’anno scorso».

In quest’ottica vanno anche compresi i servizi offerti dalle istituzioni camerali per avvicinare le pmi alla digitalizzazione e alle altre grandi transizioni in divenire. In Liguria essi si concretizzano nei Pid/Punti Impresa Digitali, facenti parte a pieno titolo della rete dei poli di innovazione: «Eroghiamo alle imprese strumenti di autovalutazione della loro maturità digitale», ha dettagliato Paola Carbone, responsabile del settore Innovazione di Camcom Genova, «a partire dal 2023, poi, per effetto anche della politica che segue il Pnrr, abbiamo cominciato a lavorare sulle problematiche collegate all’efficientamento energetico delle imprese».
Barra a dritta quindi verso la green economy, che a queste latitudini ha anche tanto «blue». (riproduzione riservata)
Tutti gli interventi di Motore Italia Liguria si possono vedere on demand su Class Agorà.