Il Ftse Mib archivia la seduta in frazionale rialzo dello 0,09% a 30.717 punti. Sull'andamento dell'indice ha impattato negativamente il report sui non farm payroll americani per il mese di gennaio, che hanno toccato le 353.000 unita', di gran lunga sopra le stime del consenso di 162.000.
Si mantiene insomma in gran forma il mercato del lavoro Usa, con la retribuzione media oraria cresciuta dello 0,6% a livello mensile (+0,3% m/m il consenso) e del 4,5% su base annua nello stesso mese.
A Piazza Affari, protagoniste della giornata sono state Tim (+2,16%) e Stellantis (+2,31%). La prima e' stata sostenuta da indiscrezioni di stampa secondo cui Swisscom sarebbe entrata nella partita per proporre un'offerta a Vodafone per la controllata Fastweb. Inoltre, gli analisti di Equita Sim hanno apprezzato l'offerta del Mef su Sparkle, che avvicina le parti e risulta compatibile con i fondi gia' allocati dal governo per NetCo.
Stellantis, dal canto suo, festeggia le immatricolazioni di gennaio, a quota 49.285 veicoli (+13,3% a/a) e che le hanno assicurato una quota di mercato in Italia del 34,7%. In evidenza pure Iveco G. (+1,71%) sempre sul tema dell'accordo stretto con Hyundai per la fornitura di un veicolo commerciale leggero completamente elettrico a marchio Iveco destinato al mercato europeo, basato sulla piattaforma globale di Hyundai 'eLCV'.
Tra i bancari, focus su B.Mps (+2,12%), con gli analisti di Citi che hanno aperto un positive catalyst watch prevedendo il ritorno della politica del dividendo in occasione dei conti 2023 del Monte e giudicando positivamente la capacita' di generazione organica di capitale. Il broker ha un rating neutral sul titolo. Poco mossa invece Unicredit (+0,6%) in attesa dei conti lunedi' prossimo.
Tra i titoli in calo, si segnala Geox, che lascia sul terreno il 7,11% dopo conti preliminari per il 2023 che, a detta degli analisti di Equita Sim, lasciano intendere un anno complesso per le vendite all'ingrosso.