Fideuram-Intesa Sanpaolo Private Banking riorganizza la rete con una tornata di nomine manageriali. La private bank del gruppo Intesa Sanpaolo ha approfittato dell’annuale Manager Meeting, l’incontro dedicato a oltre 350 professionisti della rete svoltosi a porte chiuse al teatro Elfo Puccini di Milano, per presentare le nomine e le linee guida per il prossimo anno.
Secondo quanto MF-Milano Finanza ha potuto apprendere in conclusione dell’incontro, Fideuram ha presentato 27 nomine di peso. Tra le più rilevanti spiccano gli otto divisional manager, che sono Giovanni Andalò, Mario Bombacigno, Gabriele Cerioni, Claudio Civita, Luca Copparoni, Vincenzo Passarella, Marcello Sciucca e Laura Grimani. A loro si affiancano 19 regional manager.
A tracciare la strategia per i prossimi mesi è stato nel corso della rassegna Tommaso Corcos, responsabile delle Wealth Management Divisions di Intesa Sanpaolo, che ha rimarcato le due linee guida delle gestioni patrimoniali del gruppo per i prossimi mesi: focus sulla longevità da una parte e sul trasferimento della ricchezza tra generazione dall’altra. Un passaggio generazionale che, visto dal lato dei consulenti, è stato centrale anche nel discorso di Fabio Cubelli, condirettore generale di Fideuram-Ispb.
Con loro c’erano poi Lino Mainolfi, amministratore delegato di Fideuram, il quale ha sottolineato che il neonato investment center della private bank gestirà oltre 130 miliardi di euro di masse. Frutto della recente riorganizzazione delle strutture del gruppo, questo polo integrato avrà il compito di gestire i portafogli collocati dalle reti dei consulenti e dei private banker. Presenti all’evento, infine, Anna Bagella, responsabile Sviluppo Offerta, Luca Vaiani, responsabile Gestione Prodotti Azionari, Obbligazionari e Soluzioni di Investimento di Fideuram Asset Management sgr (la fabbrica prodotto della Divisione Private), e Andrea Ghidoni, responsabile rete e coordinamento commerciale.
Il giro di nomine e la definizione degli obiettivi strategici arriva alla fine di un anno di trasformazione in casa Fideuram sia a livello di struttura e rete sia per quanto riguarda i prodotti di investimento. Da citare in tal senso la quotazione in Borsa Italiana degli Etf della gamma D-X, i primi prodotti passivi realizzati da una casa di gestione italiana. Si tratta di sei prodotti: tre azionari su borse Usa (anche con copertura del rischio di cambio), Ue e mondiali e tre obbligazionari sui governativi dell’Eurozona su varie scadenze.
Controllata interamente da Intesa Sanpaolo, Fideuram-Ispb riunisce le società della consulenza finanziaria, patrimoniale e dei servizi fiduciari. Le masse a fine settembre hanno raggiunto 384,7 miliardi, con 6.600 private banker in cinque reti: Fideuram, Intesa Sanpaolo Private Banking, Sanpaolo Invest, IW Private Investments e la rete estera. (riproduzione riservata)