Ferrari avvia il collocamento di un bond senior unsecured da attesi 500 milioni di euro e a sei anni. Le prime indicazioni di rendimento per il titolo sono in area 120 punti base sul midswap. La Casa di Maranello intende impiegare il ricavato dell'offerta obbligazionaria«per le generali esigenze del gruppo». La Rossa il 13 maggio, come riportato da Mf-Milano Finanza, ha dato mandato a Bnp Paribas, Citi, Crédit Agricole Cib, JP Morgan, Mediobanca, Santander e Unicredit come joint bookrunner per contattare i grandi investitori nel reddito fisso e testare il loro interesse.
Interesse che non scema per i corporate bond visto anche il collocamento chiuso con successo da Intesa Sanpaolo e quello annunciato il 13 maggio da Lottomatica. «Sulle obbligazioni societarie in euro il ritorno totale dell’ultimo mese, divergente tra investment grade, -0,5%, e high yield, +0,5%, è risultato ampiamente condizionato dalle prospettive della politica monetaria e dalla conseguente dinamica dei tassi di mercato», sottolinea l’ufficio studi di Intesa Sanpaolo.
In area euro lo scenario di breve appare, infatti, piuttosto chiaro, con un primo taglio dei tassi di interesse da parte della Bce atteso nella riunione di giugno, mentre per la Fed la svolta sarà probabilmente da posizionare solo nell’ultimo trimestre dell’anno. «Se sui tassi permane, quindi, una certa volatilità, i premi al rischio si muovono da parecchie settimane all’interno di un corridoio molto ristretto, su livelli assoluti sempre piuttosto compressi», osserva l’ufficio studi di Intesa Sanpaolo. «A sostenere il comparto troviamo da un lato considerazioni di natura fondamentale legate all’andamento dell’economia reale, e dall’altro, fattori di tipo valutativo. Il rendimento addizionale offerto dalle obbligazioni corporate, per quanto limitato, resta interessante per gli investitori, come emerge anche dalla dinamica domanda-offerta sulle nuove emissioni e dalla resilienza degli spread ai volumi di primario».