Prosegue il lungo percorso di integrazione di Vodafone e Fastweb in Italia. Il nuovo operatore tlc Fastweb+Vodafone, controllato dall’operatore elvetico Swisscom, ha concluso il primo semestre 2025 con ricavi di 3,59 miliardi di euro, dato pressoché stabile rispetto agli indicatori pro-forma della prima metà del 2024 (-0,4%). Leggera flessione per il fatturato realizzato con i clienti residenziali a 1,67 miliardi (-2,6%), mentre quello dai clienti enterprise è aumentato dell’1,5% a 1,58 miliardi. In particolare i servizi Ict a valore aggiunto hanno contribuito per 401 milioni (+7,5%).
Più pesante il calo della marginalità per l’operatore guidato dall’ad Walter Renna, dettato da un percorso di sinergie ancora all’inizio: l’adjusted ebitda after lease senza i costi di integrazione di Vodafone è diminuito del 7,6% attestandosi a 828 milioni, mentre l’adjusted ebitda after lease è stato di 808 milioni (-9,8%). L’operating free cash flow è sceso del 4,8% a?159 milioni. Gli investimenti sono stati pari a 703 milioni.
Come detto, il percorso di integrazione di Vodafone Italia è ancora agli inizi. In corso la migrazione dei clienti mobile sulla rete Vodafone, che dovrebbe concludersi entro la fine dell’anno. L’effetto delle sinergie, nonostante sia in linea rispetto alle attese, dovrebbe esserci a partire dal secondo semestre spiega una nota della capogruppo.
Guardando ai dati operativi, i clienti mobili si attestano a 15,8 milioni (-2,3% rispetto al primo semestre 2024) e i clienti fissi a 4,67 milioni (-3,9%).
Fortissima la spinta sul fronte wholesale, dove grazie alla sua rete di proprietà Fastweb+Vodafone ora fornisce connettività a oltre un milione di utenti, con un incremento del 30,3% garantendo ricavi per 337 milioni.
I risultati di gruppo mettono invece in evidenza un fatturato di 7,45 miliardi di franchi, in aumento anno su anno del 36,7% mentre dai risultati pro-forma registra una flessione del 2,3%. L’ebitda after lease è pari a 2,47 miliardi di franchi (+15,9%, ma -5,5% pro-forma), mentre l’operating free cash flow è salito dell’1,2% a 989 milioni (1,7% pro-forma).
L’utile netto è diminuito del 25,2% rispetto all’anno precedente, attestandosi a 625 milioni di franchi. Il calo è legato ai costi di acquisizione di Vodafone Italia.
Swisscom ha confermato interamente la guidance: fatturato tra 15 e 15,2 miliardi di franchi, un ebitda after lease di 5 miliardi, investimenti tra 3,1 e 3,2 miliardi di franchi e una leva di 2,4 volte entro fine 2025. Il dividendo atteso è tra 22 e 26 franchi per azione (riproduzione riservata)