Eurotech ha completato con successo l’aumento di capitale in opzione da 17,5 milioni di euro attraverso la sottoscrizione di 20,9 milioni di nuove azioni ordinarie.
Emera, l’azionista di riferimento della multinazionale che progetta e fornisce Edge Computer e soluzioni per l'Internet of Things, ha sottoscritto 9,9 milioni di nuove azioni per un controvalore di 8,3 milioni di euro. Ora detiene una quota del 33% (dalla partecipazione precedente del 25%) della società guidata da Massimo Milan, mentre il restante 67% è flottante.
Questo risultato «conferma il forte apprezzamento da parte del mercato nei confronti della società e del piano industriale 2026-2030», si legge nel comunicato.
Relativamente al periodo di esercizio dei diritti inoptati, ad esito del collocamento di 9.541.807 degli stessi, sono state sottoscritte 5.204.622 nuove azioni. Si ricorda che attribuivano il diritto alla sottoscrizione delle nuove azioni al prezzo di 0,833 euro, di cui 0,25 euro da imputarsi a capitale e 0,583 euro a sovrapprezzo, nel rapporto di 6 nuove azioni ogni 11 diritti inoptati acquistati.
Il completamento con successo dell’aumento di capitale, a detta di Luca Arena, head of italian equity research di Alantra, rappresenta un traguardo chiave nel processo di de-risking del business plan di Eurotech. «L’operazione rafforza sostanzialmente il bilancio, aumenta la flessibilità finanziaria ed elimina le incertezze residue sui fabbisogni di finanziamento, fornendo così una base più solida per l’esecuzione della roadmap strategica del gruppo», precisa l’esperto.
Al contempo, la partecipazione significativa di Emera e del mercato all’aumento di capitale rafforza l’allineamento e l’impegno a lungo termine degli azionisti. «Un’eventuale accelerazione della performance finanziaria di Eurotech, unita a una maggior visibilità sugli utili e a una più rapida penetrazione del mercato nel 2026, potrebbe rappresentare nel breve termine un catalizzatore per una rivalutazione concreta del titolo in borsa» che negli ultimi tre mesi ha messo a segno un +16,8% e in un anno un +22%. Il 26 febbraio è salito in chiusura del 3,95% a 1,052 euro.
Oltre ad Alantra (confermato il rating hold e il target price a 0,9 euro) solo un altro broker copre l’azione: l’ufficio studi di Intesa Sanpaolo che lo scorso 16 febbraio ha alzato da neutral a buy il rating e il prezzo obiettivo da 0,98 a 1,2 euro, puntando l'attenzione sul nuovo piano industriale 2026-2030, finalizzato al rafforzamento della crescita organica del business, tanto che il cda di Eurotech ha escluso per ora una crescita tramite acquisizioni.
La strategia delineata a gennaio 2026 include interventi di integrazione operativa all'interno del gruppo per sviluppare un modello gestionale in grado di garantire un maggior controllo della catena del valore e una più elevata efficienza operativa. Tutto questo prevede un focus sulle competenze tecnologiche già esistenti, con particolare riferimento alle aree software, AI e cybersecurity.
Nel breve, l'obiettivo è completare gli interventi di razionalizzazione gli interventi di razionalizzazione ed efficientamento già avviati e incrementare la quota di ricavi generati dalla base clienti esistente. Nel medio-lungo periodo, invece, il focus sarà l'espansione verso nuovi clienti e nuovi mercati.
I ricavi consolidati sono attesi in una fase iniziale di stabilizzazione e moderata crescita tra il 2026 e il 2027. Già entro la fine dell'esercizio in corso è atteso il ritorno di un ebitda positivo, seguito nel 2027 dall'ebit. A partire dal 2028 è previsto un percorso di crescita più significativo con l'avvio di una nuova fase di sviluppo, che porterà Eurotech a raggiungere nello stesso anno 80 milioni di euro e 100 milioni di euro nel 2030.
Nell'ambito dell'aumento di capitale, Eurotech è stata assistita da Alantra in qualità di financial advisor e global coordinator e da Lexia in qualità di consulente legale. (riproduzione riservata)