L’Asia regge l’urto delle elezioni europee, con l’avanzata decisa dell’estrema destra. Alle ore 7:30 italiane il Nikkei sale dell’1%, Shanghai è sopra la parità, l’indice Asia Dow guadagna lo 0,4%, mentre Hong Kong cede lo 0,6% con il dollaro che rialza la testa.
Sono le valute a muoversi con forza, infatti l’euro cede lo 0,63% a 1, 0750 dopo che il presidente francese Emmanuel Macron ha indetto le elezioni il 30 giugno in seguito al balzo di Marine Le Pen: Rassemblement National è infatti attorno al 32%, più del doppio rispetto al secondo in lista, Renaissance del presidente che si ferma intorno al 15%. I mercati vendono anche i bond, il Treasury Usa a 10 anni vede il rendimento salire dal 4,44% al 4,45%, mentre i futures sul Nasdaq sono sopra la parità.
L’euro è sceso di oltre lo 0,6%, scivolando ai minimi dell’ultimo mese a causa dell’incertezza politica dopo che il presidente francese Emmanuel Macron ha indetto le elezioni anticipate a seguito della sconfitta contro il partito Rassemblement National di Marine Le Pen nelle votazione per l’Unione europea di domenica.
L’euro è sotto pressione anche per il rafforzamento del dollaro a causa dei dati forti pubblicati venerdì sull’occupazione negli Stati Uniti che hanno spinto gli operatori a ridurre le aspettative sui tagli dei tassi Usa in vista della riunione della Federal Reserve di mercoledì.
Nel frattempo, la settimana scorsa la Banca Centrale Europea ha tagliato i tassi per la prima volta dopo cinque anni, ma ha adottato un approccio cauto nei confronti di ulteriori riduzioni. Il board ha riconosciuto le persistenti pressioni sui prezzi e ha previsto che l’inflazione supererà gli obiettivi ben oltre l’anno successivo. La presidente della Bce, Christine Lagarde, ha sottolineato durante la conferenza stampa che la banca centrale non si sta impegnando su una specifica traiettoria dei tassi e che le azioni future si fonderanno sui dati in arrivo.
L’economia giapponese si è contratta dell’1,8% su base annualizzata nel primo trimestre del 2024, rispetto ai dati iniziali di una contrazione del 2,0% e alle stime di mercato di un -1,9%, dal momento che calo degli investimenti societari non è stato così grave come inizialmente previsto. Il Pil è sceso dello 0,5% su base trimestrale, allineandosi con le letture preliminari e invertendo la rotta rispetto alla crescita dello 0,1% nel quarto trimestre.
Negli Stati Uniti, la decisione sui tassi di interesse e le proiezioni economiche della Federal Reserve attesi per mercoledì saranno al centro dell'attenzione. Gli investitori guarderanno poi ai dati sull’inflazione (Cpi e Ppi) e all’indice sulla fiducia dei consumatori del Michigan.
I mercati osserveranno anche all’inflazione di maggio di Cina, India, Brasile e Russia. Nel Regno Unito, gli indicatori da tenere d’occhio riguardano il Pil di aprile, il tasso di disoccupazione e i dati sulla produzione industriale.
Verranno poi pubblicati i dati sulla produzione industriale relativi a India, Eurozona, Turchia e Italia, insieme ai rapporti sulla bilancia commerciale di Eurozona, Italia, Russia e India. Anche la decisione, venerdì, della Banca del Giappone e l'indice di fiducia delle imprese australiane (Nab) saranno attentamente monitorati. (riproduzione riservata)