Engineering and Technical Services si rafforza in Svizzera. La società, attiva nella progettazione e direzione lavori in diversi settori, ha sottoscritto un accordo per l'acquisizione della quota di maggioranza (51%) di Baq (Suisse) Sàrl, azienda svizzera di ingegneria e consulenza che opera nel settore del nucleare e della sicurezza ambientale, con sede a Le Grand Saconnex (Ginevra) fondata nel 2019 come spin-off del Cern e attualmente impegnata nello sviluppo di sistemi innovativi di purificazione dell'aria per i contaminanti radioattivi.
Il contratto è stato siglato tramite la controllata Ets Nh, società costituita a ottobre del 2025 interamente dedicata alle attività di progettazione, direzione lavori e servizi tecnici nel settore degli impianti di produzione, stoccaggio e trasporto di idrogeno e degli impianti nucleari.
L'operazione finanziaria mira a consolidare la struttura patrimoniale la struttura patrimoniale di Baq attraverso un percorso di trasformazione societaria e un importante piano di investimenti. Infatti, Ets Nh sosterrà lo sviluppo e l'acquisizione di nuove competenze con un finanziamento alla società fino a 250.000 franchi svizzeri, pari a 275 mila euro al cambio attuale, tramite finanziamenti fruttiferi al tasso del 2%, dopo che la ragione sociale di Baq sarà passata da Sàrl a SA con la sottoscrizione da parte di Ets Nh di una quota del 51% del capitale sociale a fronte di un versamento a titolo di capitale sociale di 50.000 franchi svizzeri (55 mila euro).
«L'ingresso della nostra controllata Ets Nh nel capitale di Baq (Suisse) Sàrl con una quota di maggioranza rappresenta un investimento strategico che ha l'obiettivo di valorizzare le competenze d'eccellenza sviluppate dalla società svizzera», ha commentato il vicepresidente di Ets, Giambattista Parietti. «Con il nostro impegno finanziario intendiamo, inoltre, garantire la solidità necessaria per la crescita futura industriale».
Per garantire la continuità operativa i soci fondatori, Stefano Romano e Alessandro Curioni, manterranno ruoli operativi come dipendenti della società. Inoltre, nella compagine sociale di Baq, resta con una quota del 5% la Fondation Genevoise pour l'Innovation Technologique (Fongit).
L'operazione si configura come operazione con parti correlate, in quanto il socio Stefano Romano di Baq è anche consigliere di amministrazione di Ets e figlio di Donato Romano, presidente nonché azionista con una quota del 50% di Ets, che a sua volta detiene una partecipazione di controllo dell'81,38% della società.
A seguito dell’accordo, il capitale sociale della società sarà detenuto da Ets Nh per il 51%; da Stefano Romano per il 21,12%; da Alessandro Curioni per il 21,12%; da Marco Silari per l’1,76%; dalla Fondazione Genevoise per l'Innovazione Tecnologica per il 5%. Ets Nh è stata assistita come advisor legale dallo Studio Balossi e Quaglia di Milano.
Il titolo Ets quotato all’Egm il 16 febbraio ha chiuso la seduta sulla parità a quota 5,1 euro. Negli ultimi tre mesi ha perso il 5,6% del suo valore per una capitalizzazione di mercato di 24 milioni di euro.
Banca Profilo ha un rating buy e un target price a 9,5 euro sull’azione: «per il periodo 2025-2027, prevediamo un tasso medio annuo dei ricavi dell’8,4%, sostenuto dalla domanda in aumento di servizi di ingegneria e dalla continua diversificazione del portafoglio. L’ebitda è previsto in crescita con un cagr del 6,7%, con margini in graduale normalizzazione a causa delle assunzioni e dell’espansione, mentre la struttura dei costi rimane snella».
Gli investimenti dovrebbero mantenersi intorno a 0,2 milioni di euro annui, coerentemente con il modello «asset-light» di Ets, escludendo il 2025, impattato da circa 1 milione di euro di costi legati all’Ipo. La generazione di cassa beneficerà, inoltre, dell’utilizzo di quasi 3 milioni di euro di crediti d’imposta per compensare future passività. La nuova politica dei dividendi di Ets prevede un payout pari almeno al 30% dell’utile netto distribuibile per gli esercizi 2025-2026. (riproduzione riservata)