Di fronte alle sfide poste oggi più che mai dalla rivoluzione tecnologica e da quella digitale l’Esercito Italiano sceglie come punto fermo la via dei valori: patria, disciplina, onore, dovere, valore e lealtà.
E proprio per celebrare questi valori è nato il CalendEsercito 2026, dal titolo ‘Lo giuro’, presentato il 20 novembre nel cuore del Sacrario delle Bandiere delle Forze Armate, a Piazza Venezia a Roma.
«Il tema prescelto, 'Lo giuro!' richiama idealmente l’80esimo anniversario della legge n. 478 del 1946, che definì la formula del giuramento per gli appartenenti alle Forze Armate. Un gesto potente e sempre attuale: un impegno profondo che ogni soldato condivide con la Patria, con la sua storia e con tutti coloro che hanno servito l’Italia», ha detto il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Carmine Masiello, durante la presentazione sottolineando che «l’ondata incessante di tecnologia che pervade ogni ambito della società richiede un cambiamento nel modo di pensare e di agire davanti ai problemi operativi». Si tratta di «un salto culturale necessario», sottolinea Masiello per affrontare «scenari e minacce in continua trasformazione». Oggi «più che mai anticipare l’innovazione è essenziale, anche se rappresenta una sfida complessa. In un mondo in costante cambiamento i nostri valori rappresentano una bussola per affrontare ogni sfida e il fondamento che unisce tutti i soldati nel comune senso del dovere verso il paese», ha concluso il capo di Sme.
Anche la sottosegretario di Stato alla Difesa, la senatrice Isabella Rauti nel suo intervento, si è soffermata sul «patrimonio valoriale ed ideale da custodire cui il Calendario si ispira e trasmetterlo alle giovani generazioni. Principi morali che ci rappresentano e che guidano il nostro operato quotidiano. Il nostro compito è di portare la tradizione ereditata nel mondo digitale; la consapevolezza della nostra storia e del nostro passato ci aiutano a fronteggiare le nuove sfide e le minacce ibride che caratterizzano questo tempo». La senatrice ha fatto riferimento a quanto sottolineato pochi giorni fa dal ministro della Difesa Guido Crosetto, nel suo non-paper sulle minacce della guerra ibrida, ribadendo che «viviamo tempi di guerra ibrida, una minaccia alla sicurezza nazionale da affrontare con gli strumenti offerti dalle nuove tecnologie in particolare nel dominio Cyber. Il nostro impegno di onorare la memoria, la Patria ed il Tricolore, su cui abbiamo giurato, si rinnova nella sfida consapevole alle minacce post moderne», ha concluso.
Tra i relatori anche Gianfranco Astori, consigliere del Presidente della Repubblica per l’informazione, che ha ricordato come la Costituzione sia il fondamento dell’agire di ogni militare e come l’operato dell’Esercito si guidato ogni giorno da valori come libertà, uguaglianza, giustizia e dignità della persona. A seguire il Generale di Corpo d’Armata Roberto Jucci, già comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, che ha condiviso la sua esperienza diretta ricordando il suo giuramento, sottolineando la forza di quelle due parole “Lo giuro” che lo hanno poi accompagnato per tutta la sua carriera e testimoniando come passato e futuro condividano le stesse radici profonde.
La ventinovesima edizione del calendario dell'Esercito, licenziata da Difesa Servizi (partecipata del Ministero della Difesa) e realizzata grazie alla collaborazione con i partner istituzionali Leonardo, Idv (Iveco Defence Vehicles), Rheinmetall, Beretta e Vittoria Assicurazioni, potrà essere acquistata presso i punti vendita di Giunti Editore. I testi sono stati scritti dagli allievi degli Istituti di Formazione dell’Esercito e offrono la prospettiva sul significato del giuramento delle nuove generazioni.(riproduzione riservata)