skin track
La sede della Corte di Giustizia Ue
La sede della Corte di Giustizia Ue
Corporate News Leggi dopo

Editoria, sull’equo compenso imposto dall’Agcom a Meta arriva la decisione della Corte in giustizia Ue. Che cosa può cambiare

09 luglio 2025, 13:21 Ultimo aggiornamento: 10 luglio 2025, 15:20

Meta contesta il regolamento dell’Agcom italiana che impone alle piattaforme internet di corrispondere agli editori un equo compenso per i prodotti giornalistici online, sostenendo che violi la direttiva europea sul diritto d’autore. L’avvocato generale della Corte Ue si esprime il 10 luglio 

La data da segnare sul calendario è giovedì 10 luglio. È il giorno fissato dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea per l’opinione dell’avvocato generale Maciej Szpunar sulla vicenda che oppone Meta all’Autorità italiana per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) italiana. Il colosso guidato da Mark Zuckerberg contesta il regolamento italiano sull’equo compenso da pagare agli editori, sostenendo che sia in contrasto con le leggi europee. A dicembre 2023 il Tar del Lazio ha chiesto l’intervento della Corte Ue per dirimere la questione e, un anno e mezzo dopo, la fine della contesa si avvicina: le opinioni dell’avvocato generale non sono vincolanti ma spesso sono accolte dalla Corte. 

L’equo compenso per gli editori 

A gennaio 2022 l’Agcom ha varato un regolamento (delibera n. 3/23/CONS) per stabilire un «equo compenso» che le piattaforme devono corrispondere agli editori dei prodotti giornalistici online. Il compenso è calcolato sulla base dei ricavi pubblicitari che soggetti come Meta e Google generano grazie all’utilizzo dei contenuti giornalistici e può arrivare fino al 70%.

L’opposizione di Meta

Meta si è opposta fin da subito alle regole italiane sostenendo che siano in conflitto con la direttiva europea sul diritto d’autore e che violino il principio di libertà d’impresa.

La disputa ha visto un’alternanza di decisioni. Nel 2023 il Tar del Lazio ha accolto alcune istanze di Meta, rimandando la questione alla Corte di Giustizia Ue e sospendendo il regolamento. Tuttavia, a marzo 2024 il Consiglio di Stato ha ripristinato l’efficacia delle norme Agcom, revocando la sospensiva del Tar.

Ora la palla passa al polacco Maciej Szpunar, avvocato generale della Corte Ue, che il 10 luglio renderà nota la sua opinione. La posizione della giustizia europea farà da guida alle autorità italiane nella conclusione della contesa. (riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO + MF GPT LIGHT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Borsa in tempo reale
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

QUOTIDIANO DIGITALE + SITO + MF GPT*

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Magazine (Gentleman, Capital, Class, MFF/MFL)
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Pubblicità non invasiva
  • Newsletter, webinar e analisi esclusive per investire al meglio
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • MF GPT Risposte basate su fonti certificate 'Class Editori'
  • MF GPT Notizie e tendenze dei mercati
  • MF GPT Analisi di società e settori
  • MF GPT Grafici interattivi
  • MF GPT Report e notifiche personalizzate
  • MF GPT Archivio di Milano Finanza